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RICKY MEMPHIS A GIFFONI 2016, IL VOLTO COMICO SOGNA UN RUOLO DA CATTIVO

Pubblicato il 17/07/2016
Redazione
RICKY MEMPHIS A GIFFONI 2016, IL VOLTO COMICO SOGNA UN RUOLO DA CATTIVO

Continua a divertire il pubblico collezionando commedie tutte da ridere, ma sogna un ruolo tenebroso, da super cattivo: Ricky Memphis ha un entusiasmo contagioso e una tagliente ironia quando racconta il prossimo passo della sua carriera, iniziata come ‘poeta metropolitano’ al Maurizio Costanzo Show. “Vorrei cambiare registro, magari con un personaggio crudo. Un killer? Magari!”. Intanto ha in serbo per il suo pubblico due progetti ricchi di colpi di scena. Il primo, Ovunque tu sarai, segna il debutto da regista di Roberto Capucci. Al cinema dal prossimo autunno per M2Pictures, il film, spiega l’attore, “segue le vicende di un gruppo di amici in trasferta a Madrid per vedere la Roma. A me personalmente non è mai capitato di vivere una situazione con tutti i risvolti sentimentali che coinvolgono i protagonisti, anche perché il mio viaggio calcistico più memorabile è stato a Modena, dove si mangia davvero bene, e non era neppure per seguire la Magica”.

All’incontro con i piccoli giurati del Giffoni Film Festival è arrivato con qualche timore: “I giovanissimi mi spaventano – ha confessato – perché sono diretti e sinceri”. Da papà dice di non riconoscersi nell’immagine di eterno Peter Pan: “Soprattutto l’arrivo del primo figlio o ti sconvolge o ti mette in carreggiata. Per me ha rappresentato il passo più importante verso la maturità”.

Niente a che vedere, insomma, con Lorenzo, il personaggio che riprende in tv con Immaturi – la serie, “attualmente in fase di riprese, fino a settembre”. La ricetta, a suo avviso, per accompagnare le nuove generazioni verso la consapevolezza resta semplice: “La riassumo in una parola, l’esempio. E lo dico perché io sono andata via di casa presto e non sono assolutamente immaturo come nei film e nel telefilm, sono lontani i tempi in cui ero ragazzetto e facevo il poeta metropolitano al Maurizio Costanzo Show, ma solo quando diventi padre impari fino in fondo la fatica e la meraviglia della vita. I figli devono vedere che vivi quello che insegni loro e solo così possono replicarlo”.