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Luca Svizzeretto
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DANNY DE VITO E IL SUO LORAX, BAFFI COMPRESI!

Pubblicato il 09/03/2012
DANNY DE VITO E IL SUO LORAX, BAFFI COMPRESI!
Statura “media”, tendente al basso, baffoni (mustacchi) imponenti, piglio deciso, carnagione gialla. La descrizione corrisponde, perfettamente, allo spirito giallo della foresta, quel Lorax creato tanti e tanti anni fa dal Dr. Seuss che oggi è diventato un film d’animazione, prodotto dalla Illuminatio, la mini-major europea nella sede e americana nelle intenzioni.
Ma, baffi e colorito a parte, si adatta perfettamente anche a Danny De Vito, arrivato oggi a Roma per presentare il suo Lorax, al quale presta la voce anche nella versione italiana. Attacca con un bel «buongiorno!», in italiano, si siede accanto a Zac Efron e Marco Mengoni, suoi “collaboratori” al di qua e al di là dell’oceano nel doppiaggio del film, e inizia a parlare di come era il doppiaggio ai tempi di Hercules e ora, a quelli di Lorax.
«La differenza fra ora e 20 anni fa? Mah, non è molta – dice De Vito – si va in sala di registrazione, si recita, si interpreta, si dà vita al proprio personaggio. Forse oggi, in più, c’è che il doppiatore è ripreso costantemente, perché la sua fisicità va riportata sullo schermo. Quindi è stata un’esperienza di doppiaggio molto “gesticolante”, proprio italiana a dire il vero».
Nel nuovo film d’animazione della Universal De Vito presta voce e movenze a Lorax, il protagonista. Con lui a Roma è venuto Zac Efron, che invece dà la voce a Ted, il giovane protagonista umano della vicenda, mentre Marco Mengoni, presente alla conferenza stampa, presta la voce al “cattivo a metà” Once-ler.
«Mi piacciono entrambi questi personaggi – dice De Vito – perché tutti e due si sentono coinvolti dall’elemento di innamoramento che nel film è centrale. La cosa straordinaria è che abbiamo un giovane che fa di tutto per conquistare il cuore della sua “bella”, e che lei gli ha chiesto una cosa tangibile, un albero. A chi non piacerebbe andare all’avventura per trovare qualcosa di altrettanto tangibile?».
De Vito ha prestato la sua voce anche per il doppiaggio italiano. «E’ stato speciale prestarmi a questa avventura – ha ammesso – Avevo davvero un gran desiderio di cimentarmi col doppiaggio italiano e l’ho potuto fare grazie ai consulenti che mi hanno molto aiutato nella fonetica, dandomi la possibilità di dare l’interpretazione giusta».
Ognuno dei tre interpreti, ognuno a suo modo, ha messo del suo nel rispettivo personaggio, 
«Conoscevo libri del Dr. Seuss (autore di Lorax, ndr) – le parole di De Vito - e ho pensato che l’adattamento del film in inglese, e anche in altre lingue, avesse davvero catturato lo spirito e l’anima del libro. Rifare il prologo in rima, rispettando il ritmo della versione originale, ha richiesto tempo, ma penso che siamo riusciti a essere fedeli. Soprattutto abbiamo mantenuto il messaggio originale, Seuss lanciava un allarme e non un attacco all’industria, stava solo cercando di avvisare che se siamo incauti rischiamo di distruggere l’ultima risorsa che la natura ci sta dando».
Zac Efron ha trovato che «forse sul momento è stato difficile, ma poi è stata un’esperienza fantastica. La maggior parte delle volte ci siamo lasciati andare all’improvvisazione, è stata un’esperienza fenomenale giorno dopo giorno».
L’absolute beginner della situazione, Marco Mengoni, ha detto che «è stato difficile ma allo stesso tempo non lo è stato, mi ci sono buttato con tutto me stesso, perché la storia mi piaceva e perché mi sento rappresentato da Once-ler, è un buono sotto ma cattivo solo in superficie».
Danny and Zac, una “strana coppia cinematografica”, così li hanno definiti. «Mi sono divertito tantissimo a lavoare con Danny, anche se abbiamo interagito poco durante le riprese – ha detto Efron – Danny è una persona che non si può non ammirare, gli devo molto, professionalmente, e anche umanamente».
Gli ha fatto eco De Vito: «Non posso che dire lo stesso, è una gioia condividere l’entusiasmo di Zac. E’ molto professionale ed entusiasta, è un giovane uomo, mi auguro di poter sempre lavorare con questi attori che sono impegnati e non solo attratti dal mondo rutilante dello showbiz. Ci siamo divertiti insieme, quando il film è finito abbiamo iniziato a lavorare per la promozione».
Tra una battuta e l’altra, si è parlato anche dei talent show, che in Italia sono tanto criticati e dei quali De Vito ha invece un’opinione diversa. «Perché tanto pregiudizio sui talent show? Sono ovunque, è così che si fa, io sono stato il miglior attore della mia scuola superiore… Vogliamo parlare della gara che Marlon Brando ha fatto da piccolo? Io non mi preoccuperei di queste cose…».
Visto che di animazione si è trattato, con Lorax, spontaneo chiedersi quali siano stati i carton preferiti dei protagonisti.
«A me sono piaciuto molto i film di Toy Story, Buzz è il mio preferito, e tutti i film di Disney hanno fatto parte della mia crescita direi». Queste le preferenze di Efron, a cui De Vto ha fatto eco indicando «il gatto di Cenerentola, era veramente un disgraziato! E la regina cattiva di Biancaneve quando si trasforma nella vecchietta! Sono personaggi straordinari, come Pinocchio quando si trasforma in asinello, o i topini di Cenerentola, specialmente Gus Gus. Da ragazzino le amiche di mia sorella mi chiamavano così, ci ho messo un po’ a capire che mi stavano prendendo in giro…».