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Luca Svizzeretto
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GIFFONI EXPERIENCE 2013 - SACHA BARON COHEN E LA POLITICA MADE IN ITALY

Pubblicato il 29/07/2013
Redazione
GIFFONI EXPERIENCE 2013 - SACHA BARON COHEN E LA POLITICA MADE IN ITALY
“Pensavo che Berlusconi fosse un comico”. Sacha Baron Cohen conclude così la sua conferenza stampa al Giffoni Experience. Ospite del GFF, Baron Cohen ha parlato in un esilarante incontro con la stampa degli inizi e dei suoi progetti attuali, compresa la rinuncia al film sulla vita di Freddie Mercury per divergenze con gli altri componenti dei Queen.  “Sono sempre stato un grande fan dei Queen –spiega Baron Cohen-  Spero che ci siano ancora possibilità perché il film si faccia e spero che possa essere comunque un grande film”. L’attore inglese parla della sua “specialità nell’interpretare attori bastardi” e poi spiega  qual è stato il film che gli ha cambiato la vita: “Quando avevo 6 anni i miei fratelli mi hanno portato al cinema a vedere  “Life of Brian” dei Monty Pyton. Quel film mi ha cambiato la vita per sempre e quindi, quando pensate che ci sia qualcosa che non va nella mia testa, sapete a chi dare la colpa”. L’attore di Borat parla dei suoi inizi: “Il problema è trovare la propria strada –dice- dopo l’universita'  volevo fare l’attore, ho faticato a trovare  la mia voce e le mie caratteristiche. Ci sono sacrifici da fare ma se si e' motivati vale la pena. Una delle prime cose che ho fatto erano dei piccoli filmati in  cui facevo finta di andare sullo skate, mi mischiavo a dei ragazzi che erano bravissimi e provavo ad essere come loro. Dopo un po’ quei filmati ebbero qualche successo e un giorno il manager più importante della televisione su cui andavano in onda mi disse di non fare mai più cose del genere altrimenti sarei stato licenziato. Ho capito che era quella la strada giusta perche' se un boss si preoccupava di me voleva dire che avevo colpito nel segno”. L’ultima domanda è sul caso Kazakistan che ha scosso l’Italia: “Non è colpa mia”, dice scherzando.