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CANNES 2012 - L'INTERVISTA CON WES ANDERSON, BILL MURRAY, BRUCE WILLIS, EDWARD NORTON, TILDA SWINTON

Pubblicato il 15/05/2012
CANNES 2012 - L'INTERVISTA CON WES ANDERSON, BILL MURRAY, BRUCE WILLIS, EDWARD NORTON, TILDA SWINTON
dal nostro inviato a CANNES - Certamente l'overture del Festival di Cannes 2012 è stata in grandissimo stile ed un red carpet come quello di 'Moonrise Kingdom' di Wes Anderson era il meglio che si poteva chiedere. Bruce Willis, Bill Murrey, Edward Norton e Tilda Swinton insieme non capitano tutti i giorni. Roba da far imallidire Roma, Venezia e Torino messi insieme. Già perché mentre da noi infuriano le polemiche in Francia si fa sul serio ed il solo Cannes vale tre delle nostre kermesse e forse anche più. In Italia c'è chi non vorrebbe un festival nella capitale pensate un po' voi. Mentre noi quindi facciamo come sempre i fustiganti, che si cinghiano da soli, nella terra di Napoleone c'è una grande fetta di Hollywood e un regista italiano presidente di giuria. Se il nostro cinema lo curassero i non italiani tornerebbe grande. Ve lo diamo per certo.
Ma torniamo sulla croisette. Anderson ed il suo cast hanno quindi presentato 'Moonrise Kingdom' alla stampa, storia a metà tra poesia e fiaba d'amore adolescenziale. Estate 1965. Su un'isola del New England vive la dodicenne Suzy, preadolescente incompresa dai genitori. Sulla stessa isola si trova in campeggio scout il coetaneo Sam, orfano affidato a una famiglia che lo considera troppo ‘difficile' per continuare ad occuparsene. I due si sono conosciuti casualmente, si sono innamorati e hanno deciso di fuggire insieme seguendo un antico sentiero tracciato dai nativi nei boschi. Gli adulti, ivi compreso lo sceriffo Sharp, si mettono alla loro ricerca anche perché è in arrivo una devastante tempesta.
 
Racconta Anderson “Nello scrivere una storia parto dalla creazione dei personaggi e questa volta cercavo la sensazione del primo amore”.
 
Gli fa eco Bruce Willis: “Siamo tutti bambini cresciuti. e l'amore, che sia il primo, l'ultimo o quello sbagliato, è sempre amore. Per questo è così importante”.
 
Edward Norton conosceva Anderson già da spettatore: “Sono un grande fan di Wes, mi piace il suo stile old fashioned. Il mio un personaggio strano? No, è sincero... ho immediatamente provato empatia per lui. In qualche modo credo che somigli molto a Wes...”.
 
Bill Murray è ormai l'attore icona del cineasta americano: “Lavorare un paio di volte con lo stesso regista è un onore, vuol dire che gli sei piaciuto. a volte, certo, sei tu che speri che non si ripeta quell'esperienza (ride n.d.r.). Nel suo caso sono naturalmente stato felice di rimettermi al lavoro con lui. Tutti i personaggi di questa pellicola hanno più o meno gli stessi problemi, e tutti sanno bene cosa significa il primo amore. Rabbia, frustrazione, paura...”.
 
Wes Anderson parla poi dei bambini protagonisti della sua pellicola: “Mai fatto prima film con così tanti bambini, ho cominciato presto a cercarli e la ricerca è durata 10 mesi. Ho incontrato persone interessanti ma con loro due mi sono proprio illuminato, grazie alle loro personalità”. 
 
Per Bruce Willis questo è decisamente un genere di film inconsueto: “E' stata un'esperienza rinfrescante essere diretto da Wes e guidato da lui. Il film è sull'amore, sull'amore giovane... ognuno ha bisogno di essere amato, anche un poliziotto”.
 
Tilda Swinton parla del modo di lavorare di Anderson: “Wes ha costruito intorno a lui una vera famiglia che aspetta i suoi progetti come un'avventura. In questo film più che in ogni altro gli adulti sono manchevoli e i bambini sono più forti”.
 
Bill Murray scheza poi con Bruce Willis: “E' stato molto divertente girare questo film e non mi divertivo così da tempo. E gli attori poi... Bruce è una funny movie star, anche nei suoi momenti ironici alla Die Hard (ride n.d.r.)”.
 
Chiude Anderson, rispondendo all'unica polemica, su alcune scene leggermente erotiche tra I due giovanissimi protagonisti: “La sessualità dei bambini protagonisti? Non mi preoccupa, è un film su personaggi che provano sentimenti che vanno oltre le loro capacità...”.