Housetv
Filmhousetv
Horrorhousetv
Scifihousetv
Dramahousetv
Comedyhousetv
Animationhousetv
Thrillerhousetv
Serialhousetv
Soccerhousetv
Nazionalehousetv
Interhousetv
Milanhousetv
Juventushousetv
Napolihousetv
Romahousetv
Laziohousetv
Luca Svizzeretto
background
Logo
Anno di produzione 2015

UN + UNE COLCOA 2016

Pubblicato il 24/04/2016
VotoVotoVotoVotoNo voto

Un film di Claude Lelouch. Con Jean Dujardin, Elsa Zylberstein), Christophe Lambert, Alice Pol, Rahul Vohra, Shriya Pilgaonkar, Abhishek Krishnan, Venantino Venantini, Hélène Médigue.

UN + UNE  COLCOA 2016 DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A LOS ANGELES

Ah l’amour. Ci si innamora di un’altra persona o ci si innamora del sentimento, del modo in cui ci si sente quando si è innamorati? Jean Dujardin interpreta Antoine Abeilard, un famoso compositore che si reca in India per comporre la colonna sonora di una versione moderna di Romeo e Giulietta, o meglio Giulietta e Romeo. Perché le donne vengono sempre per prime. Il film nel film è anch’esso un omaggio all’Amore, perché parla di come un rapinatore di una gioielleria investa una giovane in bicicletta e rinunci alla fuga per correre in ospedale e salvarle la vita. Per Antoine si tratta dell’ennesimo film d’essai o film da festival, come piace definirlo, ma accetta l’incarico e vola in India. Qui fa la conoscenza dell’ambasciatore francese (Christophe Lambert), ma soprattutto della sua affascinante moglie, Anna (Elsa Zylberstein). Nonostante a Parigi ci si sia una giovane e bella ragazza pronta a sposarlo, Antoine riconosce da subito l’intesa che nasce tra i due. Così decide di seguire la donna nel suo pellegrinaggio verso le rive del fiume Gange con il fine ultimo di incontrare la santona Amma e ricevere il suo ‘darshan’ (l’abbraccio), l’amore incondizionato che lei dispensa, nella speranza che ne curi l’infertilità. Lui vorrebbe farsi curare un mal di testa iniziato al suo arrivo che proprio non ne vuol sapere di andare via, ma è una scusa per starle vicino. Durante il viaggio i due approfondiscono la conoscenza l’uno dell’altro, l’attrazione é innegabile, la tensione sessuale è palpabile, cercano di reprimerla in tutti i modi per rispetto ai partner, ma con scarsi risultati. A nulla serve cercare di razionalizzare quello che si prova dentro. 
Claude Lelouch torna sullo schermo con un film raffinato, intriso d’amore. È tutto nei dialoghi, nelle conversazioni tra i due protagonisti, vera spina dorsale del film, sulla vita, sulle domande che nessuno si pone, sulla spiritualità, sugli aspetti delle rispettive personalità. É un flirt continuo, anche quando non sembra. A cavallo tra interazioni reali e sogni, che separano le parole dette da quelle che non osiamo dire. É un film che non può che produrre una risposta emotiva forte, perché chi non é stato innamorato almeno una volta nella vita. Grande poi l’impegno dei due attori: Dujardin rende il suo Antoine uno sciupafemmine, pieno di sé, scettico, ma anche un uomo dal grande carisma, che trova la chiave per conquistare le donne nel farle ridere. Zylberstein é disarmante nel suo fascino, anche senza provarci. A questo va aggiunto la splendida cornice indiana che permette ai protagonisti di condividere l’esperienza non solo fisicamente ma anche sul piano intellettuale. Il loro é un viaggio che cambia la vita, così come il film di Lelouch, che arriva dritto all’animo degli spettatori.




Link:
»http://www.colcoa.org