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Luca Svizzeretto
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Anno di produzione 2016

UN AMORE ALL'ALTEZZA (UN HOMME A LA HAUTEUR - UP FOR LOVE) COLCOA 2016

Pubblicato il 26/04/2016
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Un film di Laurent Tirard. Con Jean Dujardin, Virginie Efira, Cédric Kahn, Stéphanie Papanian, César Domboy, François-Dominique Blin, Eléa Clair.

UN AMORE ALL'ALTEZZA (UN HOMME A LA HAUTEUR - UP FOR LOVE)  COLCOA 2016 DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A LOS ANGELES

Un uomo ritrova il telefono di una ragazza e per restituirlo la invita fuori a cena. Preferiamo rivelare nulla più della trama, anche se probabilmente ci penserà il trailer, perché la sorpresa iniziale funziona solo se si è all’oscuro di tutto.
Basato su un film argentino del 2013 dal titolo Corazón de León, Un homme à la hauteur impartisce una grande lezione sui pregiudizi. La protagonista Dianne (Virginie Efira) si trova a dover decidere cosa sia davvero importante: i suoi sentimenti o quello che pensa la gente. Alexandre (Jean Dujardin) è un uomo affascinante, carismatico, perfetto gentiluomo, se non fosse per un piccolo difetto. Nonostante la sua ‘condizione’, l’uomo emette e trasmette buon umore, sa come conquistare le donne, proprio perché la sua vita è sempre stata in salita. Puntare in alto è il suo motto. Arrabbiarsi con il mondo non serve. Tutti i personaggi che ruotano intorno alla vicenda, dall’alto del loro mondo perfetto, sono pronti a dare importanza ad affari di poco conto e perdersi in piccolezze, Alexandre, il quale deve sormontare ben altri ostacoli invece raggiunge grandi risultati professionali, e sempre con il sorriso sulle labbra. Di certo la gente non smetterà mai di fissare e giudicare, ma perché dare loro tanta importanza se è vero amore?  È ovvio che la questione non è bianco o nero, una scelta o l’altra si porta dietro le sue conseguenze e le sue problematiche, ma la sceneggiatura di Grégoire Vigneron e Laurent Tirard è brava a non perdere di vista nessuno aspetto. Il personaggio della madre di Dianne, ad esempio, è la dimostrazione dell’ipocrisia che permea la società: lei stessa sposata ad un invalido, si permette di passare giudizio sugli altri. Ma il problema, come viene sottolineato, potrebbe nascere dal lavaggio del cervello che subiamo da piccoli, siamo tutti spinti a credere nelle favole, al principe azzurro, alla principessa in pericolo e inseguiamo un’idea di perfezione impossibile da trovare. Ma non è un trattato di sociologia, tutto ciò fa da sottotesto ad un film davvero esilarante, con battute al vetriolo che s’inseguono a ritmi serrati, in gran parte merito della recitazione effervescente di Jean Dujardin. Il suo Alexandre non richiede una maturazione durante il film, ma ha bisogno di uno sforzo fisico impegnativo e grandi tempi recitativi. Al suo fianco c’è Virginie Efira, la quale oltre a bucare lo schermo è uno specchio che riflette emozioni, la storia è raccontata attraverso i suoi sguardi, attraverso i suoi pensieri e le sue reazioni. Un homme à la hauteur è quello che ci si aspetta da una commedia romantica francese: briosa, intelligente, che faccia riflettere e divertire.

Link:
»http://www.colcoa.org