Housetv
Filmhousetv
Horrorhousetv
Scifihousetv
Dramahousetv
Comedyhousetv
Animationhousetv
Thrillerhousetv
Serialhousetv
Soccerhousetv
Nazionalehousetv
Interhousetv
Milanhousetv
Juventushousetv
Napolihousetv
Romahousetv
Laziohousetv
Luca Svizzeretto
background
Logo
Anno di produzione 2016

CIAO BROTHERLA 'BUONA' COMMEDIA DI PABLO E PEDRO

Pubblicato il 26/06/2016
VotoVotoVotoMEzzo votoNo voto

Un film di Nicola Barnaba. Con Fabrizio Nardi, Nico Di Renzo, Benedicta Boccoli, Daniela Miglietta, Emanuela Aurizi, Francesca Della Ragione, Ami Paol Codovini, Christian Marazziti, Massimo Ceccherini, Ami Veevers Chorlton, David Zed, Claudia Tosoni.

CIAO BROTHER LA 'BUONA' COMMEDIA DI PABLO E PEDRO
Una commedia italiana con protagonisti una coppia di comici esordienti al cinema e divenuti famosi grazie ai programmi televisivi 'Colorado Cafè' e 'Zelig Off'. Ecco lo confessiamo, dopo aver avuto questa indicazione di massima, pensnado alle altre pellicole uscite al cinema negli ultimi anni e corrispondenti a questo profilo, siamo partiti scettici come non mai. Il primo pensiero è stato che non ci saremmo divertiti, il secondo che ci saremmo annoiati ed il terzo che Pablo e Pedro sul grande schermo non sarebbero riusciti a regalarci neppure una mezza risata. Brutto partire prevenuti verso il lavoro di tante persone come è poi un film. Bisogna sempre dare fiducia al prossimo, specialmente in campo professionale. Il problema è che quando hai sulle spalle tante delusioni non è facile dimenticarle ed esserne completamente immuni. E la commedia comica italiana degli ultimi anni, proprio quella che ha voluto sfruttare in ogni modo possibile il successo televisivo di alcuni personaggi, ci ha deluso così tanto da farci dimenticare che ogni pellicola è un'opera a se e va prima vista e poi giudicata in quanto tale.
Ebbene 'Ciao Brother' si è rivelata come una gioiosa sorpresa. Un film ben realizzato e confezionato, capace non solo di intrattenere e divertire ma anche di emozionare e far riflettere su alcune situazioni reali nella vita quotidiana di tutti noi. 
Prima di tutto bisogna dire che Pablo e Pedro, ovvero i romani Fabrizio Nardi e Nico di Renzo, al cinema funzionano splendidamente come in tv. La loro comicità diverte, le loro batute non sono affatto ripetitive ne forzate e tutto è perfettamente in sintonia con i ritmi cinematografici grazie all'ottima sceneggiatura di Giulio Base.
Grande merito va poi indubbiamente alla regia attenta e tecnicamente inappuntabile di Nicola Barnaba, uno che in carriera ha fatto di tutto, dal direttore di produzione al montatore, passando per l'aiuto regista e perfino l'attore. Professionista quindi di grande esperienza e, aggiungiamo noi, umanità, che ha saputo non a caso inserire al meglio nel contesto il bagaglio artistico dei due protagonisti, evitando di puntare sulla loro abituale comicità ma reinventandoli per l'occasione e scoprendone così lati nuovi e convincenti. In 'Ciao Brother' perfino Emanuela Aurizi, la 'velona' del programma 'Pomeriggio Cinque' di Barbara D'Urso, è riuscita a scoprirsi attrice nel senso più vero del termine. A tratti la Aurizi ci ricorda incredibilmente Nadia Rinaldi ai suoi esordi. Cosa chiedere di più per restare piacevolmente sorpresi?
Quanto detto è piacevolmente accompagnato dallo sfondo magico delle location californiane. Insomma se amate la comicità frizzante e mai volgare, intelligente e ben scritta e diretta, seguite il nostro consiglio e inserite tra le vostre prossime visioni 'Ciao Brother'. Farete delle piacevoli scoperte artistiche, vi divertirete molto e alla fine ci ringrazierete.

TRAMA:

Angelo è un quarantenne scombinato, simpatico ma un po' farabutto. Campa vendendo quadri falsi a ricchi giapponesi in vacanza, finché un giorno non viene smascherato e per fuggire dalla polizia che gli dà la caccia prende il primo volo per una destinazione ignota. Il caso vuole che il primo aereo che riesca a prendere lo porti a Los Angeles. Giunto in California senza un soldo e con le carte di credito bloccate, si arrangia qualche giorno facendo il barbone quando a un tratto ecco l'idea geniale. Angelo, infatti, legge su un giornale che il ricco imprenditore italo-americano Vittorio Di Spirito è morto lasciando una sconfinata eredità al figlio George, e non può non notare che il riccone morto sembra in tutto e per tutto suo padre. Grazie a tale somiglianza, Angelo si presenta al funerale, inscenando un drammatico e sentito cordoglio, e poi si presenta alla villa di George dichiarando di essere suo fratello.

TRAILER: