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Luca Svizzeretto
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Anno di produzione 2016

GHOSTBUSTERS SI, SONO ARRIVATE!

Pubblicato il 14/07/2016
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Un film di Paul Feig. Con Melissa McCarthy, Kristen Wiig, Kate McKinnon, Leslie Jones, Chris Hemsworth, Neil Casey, Andy Garcia, Cecily Strong, Zach Woods, Ed Begley Jr, Steve Higgins, Nate Corddry, Bill Murray, Dan Aykroyd, Annie Potts, Ernie Hudson, Sigourney Weaver.

GHOSTBUSTERS  SI, SONO ARRIVATE!
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A LOS ANGELES

Dopo tante polemiche, accuse di misoginia ai fan da parte dei filmmaker, derisione sui social media, la versione di Ghostbusters al femminile arriva finalmente sugli schermi. Possiamo dire che il fatto che gli acchiappafantasmi siano tutte donne è l’ultimo dei problemi, anzi è un non-problema; è forse l’unica idea azzeccata, l’arma in più se proprio di remake doveva trattarsi. Tentativi di imitare la formula ce ne sono stati in passato (Evolution, Vicini del terzo tipo), ma niente che potesse avvicinarsi all’originale. Cambiare il sesso ai protagonisti perlomeno evita confronti persi in partenza. Le quattro attrici Melissa McCarthy, Kristen Wiig, Kate McKinnon e Leslie Jones sono brave e libere di dare la propria interpretazione, partendo da zero, creando nuovi personaggi senza imitare gli originali (cosa che sarebbe inevitabilmente accaduta se fossero stati uomini). Melissa McCarthy in particolare, la cui comicità è a nostro parere sopravvalutata e diventata velocemente ripetitiva, qua invece è contenuta e di conseguenza non irritante. McCarthy ne esce senza dubbio da vincitrice. Tutto bene quindi, ma veniamo alle noti dolenti: la trama è pressoché inesistente. Abby Bergman (Melissa McCarthy) ed Erin Gabler (Kristen Wiig) in gioventù hanno scritto un libro di scarso successo sui fantasmi. Gabler preferirebbe che non sia mai esistito, soprattutto ora che aspira alla prestigiosa cattedra della Columbia University. Bergman continua le sue ricerche sui fantasmi con l’aiuto dell’assistente e ingegnere nucleare Jillian Holtzmann (Kate McKinnon). Quando strani eventi paranormali cominciano a manifestarsi a Manhattan il tanto bistrattato libro torna alla luce e Bergman e Gabler sono costrette a mettere da parte vecchi rancori per combattere quello che avevano sempre sospettato: la vera esistenza dei fantasmi.
Il film mantiene la struttura originaria, ma, tagliando elementi di raccordo, perde il filo narrativo. Ad esempio chi paga gli acchiappafantasmi? Come si mantengono le tre scienziate una volta abbandonata l’università? Nel primo c’erano tanti riferimenti a come tenere in piedi il business. Venkman (Bill Murray) presentava la parcella ad ogni occasione e come dimenticare la famosa battuta della “cassa del fondo cassa”? Patty Tolan, interpretata da Leslie Jones, si licenzia da operaia della metropolitana di New York per unirsi al club. Vorreste farci credere, quindi, che è disposta a lasciare un lavoro con lo stipendio fisso per un altro che non paga? Stesso discorso per il centralinista Kevin (Chris Hemsworth), sarà pur vero che il personaggio ha poco sale in zucca ed è un po’ fannullone, ma senza remunerazione cosa lo spinge a rispondere all’annuncio? C’è poca attenzione alla coesione narrativa, preferendo scenette dalla risata facile. Quella che dovrebbe essere la vera minaccia, che dovrebbe fornire la base per il susseguirsi degli eventi, viene male utilizzata e congedata a metà film. L’intenzione è di fare qualcosa di inaspettato ed invece risulta in uno spreco di personaggio. Le strizzatine d’occhio al primo Ghostbusters sono frequenti e sparse qua e là, anche se viene da chiedersi se l’idea del mostro finale arrivi dalla sigla della serie a cartoni animati piuttosto che dai film. Veniamo all’aspetto commedia. Si ride? Un po’; fa sghignazzare a tratti, ma mancano quelle battute memorabili che hanno reso grande il primo e che ancora si ricordano a distanza di trent’anni. Le apparizioni fugaci delle vecchie glorie lasciano il tempo che trovano. Bill Murray ha due scene, a differenza degli altri che appaiono solo una volta. Non solo quella di Murray è la più sostanziosa, ma anche la meglio riuscita, le altre vanno e vengono senza lasciare il segno, una addirittura è relegata nei titoli di coda. C’è persino un ultimo tributo proprio alla fine di tutti i titoli di coda. Alla resa dei conti, quindi, il punto di forza sono proprio le quattro attrici, quello più debole la regia di Paul Feig, il quale, soprassedendo sulla supponenza e la guerra verbale sui social media contro lo zoccolo duro dei fan, non fa altro che ricorrere agli stessi trucchetti usati nei suoi lavori precedenti. Se vi sono piaciute le pellicole predenti di Feig, avrete di che divertirvi con questa nuova iterazione di Ghostbusters, se invece avete trovato Le amiche della sposa puerile e sciocco lasciate perdere.


Link:
»http://www.ghostbusters.com/ghostbusters-2016/