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Luca Svizzeretto
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Anno di produzione 2020

THE KISSING BOOTH 2 IL TROPPO STROPPIA

Pubblicato il 26/07/2020
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Un film di Vince Marcello. Con Joey King, Joel Courtney, Jacob Elordi, Maisie Richardson-Sellers, Taylor Zakhar Perez, Meganne Young, Molly Ringwald, Stephen Jennings, Carson White, Bianca Bosch, Camilla Wolfson, Zandile-Izandi Madliwa, Judd Krok, Sanda Shandu

THE KISSING BOOTH 2  IL TROPPO STROPPIA DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A LOS ANGELES

Netflix ha da tempo rivitalizzato il genere dalla commedia romantica, soprattutto quelle ambientate al liceo rivolte ad un pubblico più giovane. L’enorme successo di The Kissing Booth con l’astro nascente Joey King ha portato all’inevitabile sequel. Il nuovo capitolo riparte esattamente da dove ci eravamo lasciati, perdendo però nel corso molto del fascino che aveva caratterizzato il precedente. Con Noah (Jacob Elordi) partito per Boston per frequentare Harvard, Elle (King), all’ultimo anno di liceo, si ritrova ad affrontare i dubbi e le insicurezze di una relazione a distanza. L’arrivo a scuola di un nuovo studente, Marco (Taylor Zakhar Perez), per il quale tutte le alunne sembrano perdere la testa, rischia di mettere seriamente a scompiglio la fedeltà di Elle. Nel frattempo anche il miglior amico Lee (Joel Courtney) rischia di dover scegliere, la sua ragazza Rachel (Meganne Young) oppure Elle.
Questo sequel è over the top, in ogni senso, a cominciare dalla durata: due ore e dodici minuti per un teen movie romantico sembrano un po’ eccessive. Spesso il film gira su sé stesso senza una vera e propria direzione. Accumula sottotrame che diventano presto ripetitive e delega agli ultimi minuti lo stand dei baci del titolo, quasi fuori tempo massimo. Ma la cosa più irritante è che per assicurarsi il doveroso happy ending la protagonista si ritrova a fare delle scelte poco difendibili o quanto meno discutibili. Per quanto adorabile possa essere Joey King risulta molto difficile perdonare un certo egoismo di fondo del suo personaggio che finisce per ferire il migliore amico, la migliore amica, il fidanzato e lo spasimante, tutti in un colpo solo. Troppo per una protagonista per la quale, si presume, si faccia il tifo. King, la quale è già una delle migliori della sua generazione, cerca in tutti i modi di incanalare il proprio innato magnetismo e vivacità nel personaggio, ponendo rimedio ad una sceneggiatura che non le fa sconti. Resta comunque troppa carne al fuoco, tanto che forse sarebbe stato meglio dividere il film in due (ma state tranquilli che il terzo è già in produzione) o addirittura convertirlo in una serie. Esagerazione nei contenuti, ma anche nella presentazione. Sullo sfondo c'è una Los Angeles da cartolina, con tutti i posti turistici più famosi a far capitolino, dalla scritta di Hollywood alla ruota panoramica di Santa Monica. Per la nostra eroina tutto viene facile, come sedersi sotto la scritta di Hollywood (no, non si può visitare). Il rischio di fare passare il messaggio sbagliato e dietro l’angolo. Passi che gli adolescenti sono tutti fotomodelli, passi che vivano nel lusso di case sfarzose anche quando lamentano di non potersi permettere le spese universitarie, sono tutti elementi base di ogni teen movie che si rispetti, ma quando per essere ammessi ad Harvard (una delle più famose, se non la più famosa università degli Stati Uniti) basti un piccolo tema sulla scoperta di sé stessi la credibilità della storia va completamente persa. È una commedia spensierata certo, magari basta spegnere il cervello e perdersi negli occhioni blu di Joey King, ma anche dalle commedie romantiche è doveroso pretendere di più.


Link:
»http://www.netflix.com