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'THE MONUMENTS MEN' CONFERENZA STAMPA SPECIALE MILANO (FOTO GALLERY)

Pubblicato il 11/02/2014
'THE MONUMENTS MEN' CONFERENZA STAMPA SPECIALE MILANO (FOTO GALLERY)
Ieri a Milano è stato un giorno davvero speciale per il cinema, infatti sono arrivati direttamente da Hollywood o per essere più precisi da Berlino, visto che la loro tappa precedente era stata nella capitale tedesca un paio di giorni prima in occasione della 'Berlinale 2014, i 'MONUMENTS MEN': George Clooney, Matt Damon, Bill Murray, John Goodman, Jean Dujardin e Bob Balaban.
L'incredibile gruppo di star al mattino si è recato in visita al Cenacolo di Leonardo per poi incontrare i giornalisti italiani in conferenza stampa e poi la sera grande red carpet per l'Uci Cinems di Pioltello alla presenza di una folla oceanica di fans. Una giornata davvero memorabile, che pare Clonney abbia voluto aspressamente si svolgesse a Milano, quando solitamente le premiere cinematografiche internazionali prendono vita nella capitale.
'The Monuments Men' è il racconto di un corpo speciale dell'esercito americano, formato nel corso della seconda guerra mondiale, incaricato di salvaguardare le opere d'arte messe a rischio dal nazismo. Una storia vera.
 

GEORGE CLOONEY davanti ai giornalisti ha parlato così del progetto cinematografico: "Ho visto prima il documentario che parlava di questa vicenda, poi ho trovato e letto il romanzo, ho subito pensato che fosse una bella storia da trasporre in film e non riuscivo a capire il perché non fosse conosciuta. Quando abbiamo iniziato a lavorare sulla sceneggiatura abbiamo tenuto a mente alcune pellicole che ci piacevano da piccoli come 'La Grande Fuga'. Volevamo una film che parlasse d'arte ma fosse anche di intrattenimento. G'ood night & good luck' ad esempio puntava molto sull'accuretezza dei fatti, questo e' un film in cui dovevamo tenere a mente gli avvenimenti reali ma poi aggiungere un po' di finzione come il flirt tra tra Matt e Cate, per rendere più divertente la storia. Ci siamo anche inventati riguardo ad alcuni dei personaggi dei difetti che magari non avevano, ma alcune cose folli che si vedono sono realmente accadute. Era una storia che andava raccontata, anche se so che a Hollywood si fanno da sempre storie di guerra e poi ho girato con un gruppo di cari amici ed è stato un grande piacere. L'unico lato negativo e' che ad un certo punto è finita. Riguardo all'arte, ogni volta che un paese ha dei problemi economici la prima cosa a farne le spese e' l'arte, e quindi questo succede anche in Italia. Però bisogna pensare che in tutto il mondo ci sono delle opere andate perse. Hitler non voleva solo uccidere le persone, ma anche la loro storia attraverso la cultura. L'arte va protetta a tutti i costi, è sufficiente entrare in un museo ed osservare un dipinto per renderci conto che racconta una parte di noi". 



MATT DAMON interpreta uno dei ruoli principali del film e ha parlato così del suo personaggio: "Il mio è uno dei personaggi realmente esistiti, il curatore del Met che mise a repentaglio la sua vita per le opere d'arte dal salvare. Ci si chiede se vale la pena di mettere a repentaglio la propria vita per l'arte. Essendo stato a vedere Il Cenacolo di Leonardo questa stamattina, che poi si vede anche all'inizio del film, mi sono reso conto di quanto è valso questo sacrificio. Questa è stata una grande esperienza sia professionale che personale. Sono grato per aver fatto parte di questo grande film. Lavorare con gli amici è più facile perché non devi essere diplomatico e ti prendi i voti facilmente (scherzando n.d.r.)".



BILL MURRAY è in vena di comica e scherza con la stampa: "La storia che conoscevo era quella che mi aveva raccontato George: cinque milioni di opere restituite e non sappiamo quante invece sono state distrutte e quante ritrovate. Se è più piacevole andare a cena con Wes Anderson o Clooney? Wes mangia come se dovesse morire domani, George forse beve di più fino a dimenticare chi sei. Poi con George quando inizi un progetto sai che le riprese prima o poi finiranno, mentre con Wes ti rendi conto che non finiranno mai. Vorrei anche dire riguardo a Matt, che ha lavorato al fianco di Cate e sembrava bruttino e la sua recitazione irrilevante, non lo dico per favoritismo verso Cate ma se invece avesse recitato con noi avrebbe fatto una figura migliore, okay ora però vado a lavorare con David O'Russell (scherza n.d.r.)".




 
L'attore francese, premio Oscar, JEAN DUJARDIN si racconta così: "Io non conoscevo l'esistenza dei Monuments Men, sapevo che Hitler era un pittore frustrato che voleva creare un suo museo privato. Il mio personaggio di fiction perché nella realtànon c'erano francesi nel gruppo. La forza del film per me è che si parla di un gruppo di uomini votato ad una missione. Spero di essere riuscito a trasmettere il mio spirito e comunque sono soprattutto gli altri del cast che hanno dato molto a me. Ho avuto la sensazione di essere il piccolo francese nei Monuments Men e sul set e mi ha aiutato nella recitazione a fare al meglio il mio lavoro. Con George e facile lavorare, il clima è rilassante e lui mangia mele tutto il giorno (ride n.d.r.). Questo è solo il mio secondo film americano e non so cosa farò futuro". 


JOHN GOODMAN è di poche parole ma evidentemente soddisfatto di far parte di questo, a tutto gli effetti, blockbuster: "Neanche io sapevo dell'esistenza dei Monuments Men fino a quando ho letto la sceneggiatura e poi il libro. Così ho conosciuto il mio personaggio basato oltretutto su una persona nata nella mia stessa città e che faceva lo scultore. Sono stato molto grato che mi sia stato offerto questo progetto. Per me questo mestiere è ogni giorno una gioia".