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Luca Svizzeretto
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Anno di produzione 2015

L'ULTIMA TEMPESTA (THE FINEST HOURS) I VERI EROI SONO UOMINI ORDINARI.

Pubblicato il 28/01/2016
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Un film di Craig Gillespie. Con Chris Pine, Holliday Grainger, Casey Affleck, Ben Foster, Kyle Gallner, Eric Bana, Rachel Brosnahan, Graham McTavish, John Magaro, John Ortiz, Beau Knapp.

L'ULTIMA TEMPESTA (THE FINEST HOURS)  I VERI EROI SONO UOMINI ORDINARI.
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A LOS ANGELES

L’ultima tempesta - The finest hours è una classica storia di sopravvivenza, dell’uomo contro la natura, di persone ordinarie che nel momento di difficoltà fanno qualcosa di straordinario. Basato su fatti realmente accaduti e sul libro che ne racconta l’eroica impresa, il film ha come protagonista Bernie Webber (Chris Pine) una guardia costiera di Chatham, una piccola cittadina del Massachusetts. Il giovanotto, timido e rispettoso delle regole, è in procinto di sposarsi con una ragazza amorevole quanto determinata, perfetta per il suo carattere bonario. Il 18 febbraio 1952 una terribile burrasca si abbatte sul New England e a Bernie viene richiesta una missione praticamente suicida: nel mezzo della tempesta perfetta recuperare l’equipaggio della petroliera SS Pendleton, sperduta nel mare, lacerata a metà e destinata ad affondare a meno che qualcuno non arrivi in soccorso. Nel frattempo i superstiti della SS Pendleton, guidati dal primo ufficiale di bordo Ray Sybert (Casey Affleck), fanno di tutto per ritardare l’inevitabile naufragio, appesi alla speranza che la scialuppa di salvataggio arrivi per tempo.
L’ultima tempesta non è un brutto film, soffre però della prevedibilità delle storie vere dove si sa già come va a finire. In tali casi per creare pathos si lavora molto sui personaggi affinché il pubblico possa identificarsi, possa investire le proprie emozioni, come ad esempio in Titanic dove la spettacolarità della catastrofe unita al trasporto emotivo rende partecipe il pubblico. Qui siamo di fronte ad un prodotto di media fattura dove per quanto l’impegno dei protagonisti sia massimo (Pine fa di tutto per spogliarsi dell’immagine di intrepido eroe derivante da precedenti film) non riesce mai a coinvolgere fino in fondo. Complice qualche ingenuità in fase di sceneggiatura (la traversata dell’oceano è piena di insidie, il ritorno a casa al confronto sembra una passeggiata) e una direzione piuttosto piatta non ottiene appieno gli obiettivi prefissati. È una bella storia, ambientata negli anni ‘50 e girata come se fosse un film degli anni ‘50, dove trionfa il sentimentalismo e si lascia alla porta il cinismo, ma lungi dall’essere l’esaltazione epica che questi uomini avrebbero meritato. Non aggiunge niente al genere catastrofico e non saranno necessari i fazzolettini di carta, ma merita apprezzamento per l’impegno e l’atmosfera che riesce a creare.

Link:
»http://movies.disney.com/the-finest-hours