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Luca Svizzeretto
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Anno di produzione 2016

VELOCE COME IL VENTOIL CINEMA ITALIANO INGRANA LA MARCIA GIUSTA

Pubblicato il 06/04/2016
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Un film di Matteo Rovere. Con Stefano Accorsi, Matilda De Angelis, Roberta Mattei, Paolo Graziosi, Lorenzo Gioielli.

VELOCE COME IL VENTO IL CINEMA ITALIANO INGRANA LA MARCIA GIUSTA
Davanti ad un'opera cinematografica come 'Veloce come il vento' bisogna semplicemente applaudire. Il primo applauso alla regia di Matteo Rovere, che dimostra come anche il cinema di casa nostra abbia capacità e mezzi tecnici per poter girare scene d'azione appassionanti e di altissimo livello, questo caso parliamo in particolare di gare automobilistiche, girate realmente in pista, con tanto di ausilio di piloti professionisti, che nulla ma proprio nulla hanno da invidiare a prodotti made in Usa come 'Fast and Furious' o 'Need for Speed'. Applausi per una sceneggiatura ben scritta e scrupolosamente studiata tanto nelle svolte narrative quanto in un copione credibile e frizzante, per poi trovare il suo compimento assoluto in personaggi perfettamente caratterizzati e psicologicamente approfonditi, senza lasciare nulla al caso. Applausi al cast artisitco ed in modo particolare ai due protagonisti assoluti Stefano Accorsi e Matilda De Angelis. Il primo da vita a quello che è probabilmente il personaggio più complesso e drammatico della sua carriera e sfidiamo anche quella parte di critica che ha sempre criticato Accorsi, sminuendo quasi con accanimento le sue capacità interpretative, a non rivedere completamente il proprio punto di vista davanti a questa performance. Per quando riguarda la De Angelis, sottolineando che questo è il suo esordio sul grande schermo, si finisce davvero per essere sbalorditi da tanta abilità recitativa, dalla sua spontaneità e perfino dall'accattivante ed interessante fisicità, considerando che parliamo di un'attrice molto giovane.
Gli elementi per affermare che ci troviamo davanti ad uno dei migliori film italiani degli ultimi anni ci sono tutti. 'Velocità Massima' va ad inserirsi di diritto in quella nuova serie di pellicola italiane che stanno riscrivendo, con successo di pubblico e critica, il modo di vedere il cinema di qualità di casa nostra. Non più solo storie di stampo sociale e politico o per incassare commedie dall'impronta spiccatamente comica. Si torna a lavorare sul genere più vario, dalla commedia sofisticata, al thriler e perfino in alcuni casi al fantastico (ambiti in cui una volta erano i nostri registi ad essere maestri nel mondo). Lo si fa con impegno e convinzione nei propri mezzi ed ecco prodotti innovativi come 'Smetto quando voglio', 'Perfetti Sconosciuti', 'Lo chiamavano Jeeg Robot' e... 'Veloce come il vento'.
Noi che da sempre, anche su queste pagine virtuali, abbiamo sostenuto a gran voce che la strada giusta per veder rinascere il cinema italiano fosse quella di tornare prepotentemente sul cinema di genere puro iniziamo a vedere la classica 'luce in fondo al tunnel' e la soddisfazione nell'avere la possibilità di gustare al cinema film come questo di cui stiamo parlando è davvero grande.

TRAMA:


Nelle vene della famiglia De Martino scorrono da sempre olio motore e benzina. Preparano auto da corsa e crescono piloti da generazioni. Mario, il capofamiglia, sarà costretto a lasciare il posto alla giovanissima figlia Giulia, un talento eccezionale, affiancata dal fratello Loris, ex pilota quarantenne totalmente inaffidabile, ma con una straordinaria conoscenza di traiettorie e preparazione dei motori. Insieme saranno obbligati a tornare in pista e vincere, fuggendo dai loro demoni e imparando cosa significhi e quanto sia difficile essere una famiglia.

LE NOSTRE VIDEO INTERVISTE: