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Luca Svizzeretto
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Anno di produzione 2016

LES INNOCENTESCOLCOA 2016

Pubblicato il 25/04/2016
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Un film di Anne Fontaine. Con Lou de Laâge, Agata Kulesza, Agata Buzek, Vincent Macaigne, Joanna Kulig, Katarzyna Dabrowska, Anna Próchniak, Helena Sujecka, Mira Maluszinska.

LES INNOCENTES COLCOA 2016 DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A LOS ANGELES

Polonia 1945, la Seconda Guerra Mondiale ha lasciato alle spalle devastazione e conseguenze inimmaginabili. Da un convento benedettino una suora esce di nascosto per recarsi alla croce rossa. Ha bisogno di un dottore che venga in aiuto al convento. Nonostante qualche esitazione, la crocerossina Mathilde (Lou de Laâge) accetta di seguire la suora. Quello che scopre è inquietante: una suora incinta prossima al parto, con gravi complicazioni che la mettono in serio pericolo di vita. Come ciò sia potuto accadere è atroce, dopo la fine della guerra le suore sono state vittime di stupri e abusi da parte dei soldati russi che le hanno lasciate per la maggior parte incinte. La madre superiora teme la vergogna che possa scendere su di loro e fa di tutto per nascondere e ostacolare le nascite. Oltre al dolore fisico, l’accaduto mette a dura prova la fede di tutte le monache, le quali, a dispetto di quanto si possa pensare, mantengono il voto di castità e non vogliono farsi toccare neanche da un medico. Mathilde non è credente, tuttavia prende a cuore il destino di queste donne e, a costo di rischiare di persona, s’impegna ad aiutarle in ogni modo possibile.
Come nel caso di altre storie vere che coinvolgono membri della chiesa cattolica, si tratta di un film duro, faticoso da digerire, composto da silenzi e difficili confronti tra la fede e il mondo esterno. Fare quello che è giusto o seguire i dettami religiosi? Gli orrori che la guerra si lascia alle spalle mette a dura prova le monache, addirittura facendole dubitare delle loro scelte. Le decisioni discutibili di una madre superiore, qui come in altri casi, sono irritanti, solo chi dedica la propria vita alla fede può comprenderle fino in fondo. La regista Anne Fontaine ha il guizzo di impiegare nell’ingrato ruolo Agata Kulesza, attrice che aveva una parte diametralmente opposta in Ida, altro film dai contenuti altamente religiosi, vincitore del premio Oscar come miglior film straniero. È ammirevole l’intento di Fontaine di portare alla luce certe storie sepolte nella memoria, a volte però rischia di drammatizzare troppo la narrazione, prendendosi forse delle libertà inopportune: certi comportamenti delle monache, soprattutto nel finale, sembrano poco probabili. Indubbiamente è un film che scuote gli animi, ma dall’esecuzione pesante nei toni e nella cadenza.

Link:
»http://www.colcoa.org