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Luca Svizzeretto
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Anno di produzione 2016

SULLY COMANDANTE CORAGGIOSO

Pubblicato il 11/09/2016
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Un film di Clint Eastwood. Con Tom Hanks, Aaron Eckhart, Valerie Mahaffey, Laura Linney, Mike O'Malley, Anna Gunn, Jamey Sheridan, Jerry Ferrara, Autumn Reeser, Delphi Harrington, Holt McCallany.

SULLY  COMANDANTE CORAGGIOSO
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A LOS ANGELES

Il 15 gennaio 2009, quello che doveva essere un normale volo di linea in partenza dall’aeroporto La Guardia di New York, direzione Charlotte, Carolina del Nord, passa alla storia come il “Miracolo sull’Hudson”. Con negli occhi ancora la strage dell’11 settembre 2001, la città di New York è testimone di un evento che coinvolge un aereo, per fortuna, a lieto fine. A soli tre minuti dal decollo entrambi i motori dell’aereo saltarono a causa di uno stormo di uccelli migratori andatosi ad impattare con i propulsori. Il capitano Chesley “Sully” Sullenberger (Tom Hanks), dopo essersi reso conto di non poter tornare indietro e di non poter contare su piste di atterraggio alternative, prese la saggia decisione di effettuare un ammaraggio di emergenza sulle acque gelide del fiume Hudson. Nonostante l’atto di coraggio e l’aver salvato la vita di tutti i 150 passeggeri e i 5 membri dell’equipaggio, nessuno escluso, Sully e il co-pilota Jeffrey Skiles (Aaron Eckhart) vennero posti sotto indagine dalla compagnia aerea, ritenendo che avessero commesso un errore a non tornare verso l’aeroporto. 
Sully è un esempio di grande cinema al quale Clint Eastwood ci ha abituato; ben diretto, con una ottima scelta di cast e che è in grado di generare tensione anche avendo a che far con una storia recente e dalla risoluzione risaputa. Infatti, non è tanto la ricostruzione dell’evento a bordo dell’aereo ad essere al centro della narrazione quanto ciò che ne consegue, le ripercussioni psicologiche di un episodio del genere su un pilota esperto, aggravate da un’indagine che ne mette in discussione l’intera carriera. A colpire maggiormente è il montaggio, o meglio la scelta di non presentare la storia secondo l’ordine degli eventi, ma di partire dalla fine, dagli incubi di un’esperienza traumatica, dall’inchiesta della compagnia aerea, dall’uomo. Per poi ricostruire poco alla volta gli eventi di quella mattina. E se da un lato è una scelta forzata, l’episodio è recente e si sa già come va a finire, dall’altro è il modo più adatto per mantenere sempre viva l’attenzione dello spettatore durante l’intero film. La visione spinge alla riflessione su come un atto eroico non finisca mai con l’atto stesso, a come il fattore umano venga sottovalutato quando entrano in ballo gli interessi economici, anche quando si tratta di una storia a lieto fine. E l’impassibilità di Sully, la capacità di mantenere la calma, sia nella situazione in volo, sia quando si ritrova sulla graticola, è ammirabile, per poi mostrare come lui stesso sia afflitto da quanto è successo nel momento in cui si ritrova solo in una stanza d’albergo, quando è lontano dai riflettori. Sully è un uomo chiamato a trattenere le emozioni per potere dimostrare di aver fatto la scelta giusta. L’interpretazione misurata di Hanks non solo rende tributo al comandante, ma lo umanizza, servendo al meglio la mano esperta di Eastwood.

Link:
»http://www.sully-movie.com/