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Luca Svizzeretto
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Anno di produzione 2017

LA SCOPERTA UN'ALTRA VITA, SENZA RIMPIANTI

Pubblicato il 02/04/2017
VotoVotoVotoVotoNo voto

Un film di Charlie McDowell. Con Robert Redford, Mary Steenburgen, Brian McCarthy, Jason Segel, Rooney Mara, Jesse Plemons, Ron Canada, Riley Keough, Connor Ratliff

LA SCOPERTA  UN'ALTRA VITA, SENZA RIMPIANTI DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A LOS ANGELES

Il dottor Thomas Harbor (Robert Redford) riesce a provare con matematica certezza l’esistenza dell’aldilà. Non si sa bene cosa, ma che la vita continui dopo la morte è assodato. Tale rivelazione crea tuttavia il panico nelle città, gli esseri umani, soprattutto quelli insoddisfatti della propria esistenza, scelgono la strada del suicidio nella speranza di una seconda possibilità. Insomma, se questa vita fa schifo, quella dell’aldilà non potrà essere peggiore. I suicidi di massa salgono alle stelle. L’opinione pubblica punta il dito verso il dottor Harbor il quale, in fin dei conti, poteva anche star zitto. Will (Jason Segel), figlio del dottore, incolpa il padre di aver reso pubblica la sua scoperta, sottovalutando gli effetti sulla gente e lo accusa di aver dato vita ad una setta devota all’aldilà. S’imbarca, quindi, su un traghetto verso l’isola remota nella quale il padre si è isolato, per convincerlo a porre fine a questa follia. Durante il viaggio Will fa la conoscenza di una ragazza (Rooney Mara), anche lei sull’orlo del suicidio, e, rimastone affascinato, fará di tutto per convincerla a cambiare idea.
La scoperta parte da premesse senza dubbio intriganti, esaminando tutte le possibili conseguenze che una rivelazione del genere potrebbe scatenare nell’umanità. L’aspetto filosofico è ben presentato e, nella prima parte, ben sviscerato in tutti i suoi aspetti. È inevitabile chiedersi cosa faremmo noi con tale informazione. Quando la trama aggiunge una potenziale ulteriore scoperta, ovvero di poter finalmente determinare cosa ci aspetti nell’aldilà, il film cambia improvvisamente registro e vira verso il mystery. Qui comincia a muoversi in territori fin troppo familiari (ospedali abbandonati, ricerche investigative) perdendo di fatto credibilità, ed inizia una lenta discesa verso un canovaccio confusionario. Quello che poi sarà il colpo di scena finale è in qualche modo intuibile se si presta molta attenzione ai particolari disseminati lungo l’evolversi della vicenda. Il punto fondamentale, o almeno quello che noi ne traiamo, è la piaga dei rimpianti che si aggira come una nube scura sulla vita di tutti i noi. Siamo tutti alla ricerca di qualcosa che ci dia una seconda possibilità, o una terza, o una quarta, per correggere gli errori, per cambiare le scelte fatte, fin quando non la facciamo giusta. La scoperta dell’aldilà nel film, in fin dei conti, è la promessa di una seconda chance alla vita, per fare le cose diversamente e farle bene questa volta. La morale ovviamente è imparare ad apprezzare quello che si ha e a vedere il quadro d’insieme. Ci sarebbe da discuterne e riflettere a lungo, e il fatto che la sceneggiatura di Justin Lader assieme al regista Charlie McDowell offra spunti di discussione è sicuramente un pregio, peccato che non riesca a mantenere lo stesso livello fino in fondo, e che nella seconda parte sembri non sapere come meglio utilizzare una provocazione così forte.

Link:
»http://https://www.netflix.com/title/80115857