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Luca Svizzeretto
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Anno di produzione 2017

LA CONFESSION COLCOA 2017

Pubblicato il 27/04/2017
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Un film di Nicolas Boukhrief. Con Romain Duris, Marine Vacth, Anne Le Ny, Solène Rigot, Amandine Dewasmes, Lucie Debay, Charlie Lefebvre, Lucas Tavernier, Marie-Jeanne Maldague.

LA CONFESSION  COLCOA 2017 DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A LOS ANGELES

Nicolas Boukhrief, regista del controverso Made in France, porta sullo schermo l’adattamento di Léon Morin, prete, romanzo di Beatrix Beck. Già adattato nel ‘61 da Melville, la versione di Boukhrief si distingue perché assume il punto di vista femminile di Barny (una straordinaria Marine Vacth). Sul letto di morte, l’ormai anziana Barny esprime come ultimo desiderio quello di confessarsi. A dispetto della sorpresa, la donna si è sempre dichiarata non credente, la famiglia l’accontenta. Così ha inizio il racconto di un amore tenuto nascosto per anni. Un flashback ci porta al periodo della Seconda Guerra Mondiale, quando la Francia era territorio occupato dai nazisti. In un piccolo villaggio giunge il giovane parroco Léon Morin (Romain Duris). Con il suo innegabile carisma e grande capacità di comunicazione il parroco conquista da subito tutti gli abitanti, soprattutto le molte donne rimaste sole, dopo la partenza dei mariti per la guerra. Barny, atea e comunista, oppone resistenza e guarda con scetticismo l’euforia che ha contagiato il paese. Spronata dal continuo chiacchiericcio delle colleghe, spinta da curiosità e desiderio di sfida si reca in chiesa per confessarsi. L’incontro con il padre dà il via ad un continuo confronto di pensieri, di parole e anche di seduzione intellettuale. La donna, ferma sulle sue convinzioni, cerca di instaurare il dubbio nella fede di Morin, ma il prete si rivela aperto al dialogo. È nei loro incontri che ovviamente il film prende vita, nelle cose dette e non dette, nei continui dibattiti sulla religione, ma soprattutto sulla diversa percezione della vita. Si tratta di uno scambio intelligente non solo di vedute, ma anche di sensibilità; la donna dura, chiusa in sé stessa, il parroco disponibile e affascinante, quasi una danza che non può non far scaturire sentimenti di diversa natura, se non altro per l’ammirazione che hanno l’uno verso l’altro. Quando si è in balia di una persona si desidera condividere tutto, ci si vuole avvicinare agli interessi dell’altro, così la protagonista si avvicina alla religione per essere il più vicina possibile al prete. È un film tanto sulla complessità dell’universo femminile quanto lo vuole essere sulla religione e sulla tentazione. Marine Vacth compie una trasformazione radicale dall’audace ruolo in Giovane e bella, dimostrando una sicurezza del proprio talento come pochi. La rabbia, la repressione, la paura, la convinzione, tutte emozioni che scorrono sul suo volto ancor prima di recitare le battute. I suoi scambi con Roman Duris sono magnetici, il sentimento che cresce nella protagonista é quasi palpabile. Grande tensione emotiva, con lo spettro della guerra sempre presente fuori dalle mura, che pungola sia a livello intellettuale che viscerale.


Link:
»http://www.colcoa.org/