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Luca Svizzeretto
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Anno di produzione 2017

MONSIEUR ET MADAME ADELMAN COLCOA 2017

Pubblicato il 03/05/2017
VotoVotoVotoNo votoNo voto

Un film di Nicolas Bedos. Con Nicolas Bedos, Doria Tillier, Denis Podalydès, Antoine Gouy, Christiane Millet, Pierre Arditi, Julien Boisselier, Jean-Pierre Lorit, Betty Reicher, Ronald Guttman, Solveig Maupu, Solange Najman.

MONSIEUR ET MADAME ADELMAN  COLCOA 2017 DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A LOS ANGELES

Si dice che dietro un grande uomo ci sia sempre una grande donna, mai detto fu più vero in questa epopea che parte dagli anni Settanta fino ad arrivare ai giorni nostri, narrando la storia di un poeta maledetto e della sua musa, una donna follemente innamorata. Quello che ne emerge è il senso dell’amore: il sacrificio, la condivisione, la passione, la vita assieme, anche se il film si dilunga troppo nei tempi, soprattutto nel caso di risvolti facilmente intuibili.
Diviso in capitoli, il film si apre sul funerale di Victor Adelman (Nicolas Bedos), famoso romanziere che gode del rispetto della critica e del successo di pubblico. Un intrepido giornalista è deciso a scriverne una biografia, l’ennesima in verità, questa volta dal punto di vista della signora Adelman (Doria Tillier). La donna accetta di essere intervistata, nonostante l’iniziale riluttanza, e dà il via ad un lungo flashback durante il quale rivela retroscena della vita dell’autore fino a quel momento nascosti. Il racconto parte dal colpo di fulmine della donna, Sarah, per Victor. L’autore dapprima sembra ignorarla, ma Sarah, decisa nel suo intento, e due partner più tardi, riesce finalmente a far breccia nel suo cuore. Poi inizia la vita da sposati, i figli, la fama, i premi, i tradimenti e la ricongiunzione. Sarah sempre al suo fianco ma sempre nell’ombra, sia come moglie che come musa; gli corregge infatti le bozze e gli permette addirittura di utilizzare come nome d’arte il suo cognome in quanto di origine ebraica e, quindi, più incline ad essere preso sul serio dalla critica. Si tratta di una vera e propria saga che prende in esame la vita matrimoniale in ogni suo aspetto, nella quale, giustamente, la donna ne viene fuori come la forza motrice e l’uomo, complice anche la sua natura di artista, sembra in balia degli eventi e delle proprie insicurezze (Victor fa visita da uno psicoanalista ad intervalli regolari).
Nicolas Bedos, che dirige e interpreta il ruolo principale, viene dalla commedia e la storia, come la vita del resto, ha i suoi momenti divertenti alternati a quelli più tesi, soprattutto quando il rapporto di coppia comincia a mostrare le sue crepe. La bontà del progetto è evidente e, come detto, non mancano i momenti che funzionano, in altri però pecca di pressappochismo. Ad esempio il senso unico dato alla visione dei personaggi, che spinge lo spettatore a simpatizzare con Sarah e ad odiare Victor. O le sedute dallo strizzacervelli di cui sopra, che partono come una finestra nella psicologia dell’uomo e finiscono per diventare semplice intermezzo comico al fine di strappare qualche risata (si veda la scena in ospedale). Alcuni spunti quali i tradimenti, la crisi di mezza età, la vecchiaia dove la moglie assume un ruolo materno nei confronti del marito, sono stereotipati. La cavalcata attraverso diverse ere dovrebbe mantenere la storia fresca, eppure la ripetitività è sempre dietro l’angolo. L’intento sembra essere quello di proporre la vita di coppia il più vicino possibile alla verità, tra cinismo e romanticismo, ma il risultato è altalenante, incisivo solo a tratti e, francamente, poco originale. 


Link:
»http://www.colcoa.org/