Housetv
Filmhousetv
Horrorhousetv
Scifihousetv
Dramahousetv
Comedyhousetv
Animationhousetv
Thrillerhousetv
Serialhousetv
Soccerhousetv
Nazionalehousetv
Interhousetv
Milanhousetv
Juventushousetv
Napolihousetv
Romahousetv
Laziohousetv
Luca Svizzeretto
background
Logo
Anno di produzione 2017

DETROIT L'INCUBO DI UN PASSATO ANCORA PRESENTE

Pubblicato il 05/08/2017
VotoVotoVotoVotoNo voto

Un film di Kathryn Bigelow. Con Will Poulter, John Boyega, Algee Smith, Jacob Latimore, Jason Mitchell, Anthony Mackie, Hannah Murray, Kaitlyn Dever, Jack Reynor, Ben O'Toole, John Krasinski, Jeremy Strong, Nathan Davis Jr, Peyton Alex Smith, Malcolm David Kelley, Bennett Deady

DETROIT  L'INCUBO DI UN PASSATO ANCORA PRESENTE DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A LOS ANGELES

Un film come Detroit, così come Straight Outta Compton due anni fa, arriva in un momento sociopolitico negli Stati Uniti di grande divisione tra i ceti sociali, di grande tensione tra razze, di grande diffidenza verso le forze dell’ordine. Piace pensare come il tempo possa migliorare le cose, ma i fatti restano: il colore della pelle ancora conta; la polizia ancora abusa del suo potere. Ovviamente ricreando un episodio del 1967 si evita di puntare il dito, ma i parallelismi con l’attualità sono evidenti. La storia racconta del massacro dell’hotel Algiers, avvenuto la notte del 25 luglio 1967 durante gli scontri tra la popolazione afro-americana e la polizia. La tensione era alta, la povera gente assettata di giustizia, le forze di sicurezza armate di grilletto facile. Alla disperata ricerca di un cecchino, diversi agenti di polizia misero a soqquadro l’albergo Algiers tenendo sotto ostaggio dieci uomini di colore e due donne bianche, minacciandoli, malmenandoli, riempiendoli di botte, ferendoli a sangue fino al punto che ci scapparono anche tre morti. La regista Kathryn Bigelow gira tutto con il suo stile secco, diretto, che non si perde in troppi fronzoli, che non lascia spazio alle riflessioni. Presenta i fatti, seppur ricreati unendo supposizioni a testimonianze, dato che come si siano svolti veramente lo sanno solo i presenti, fatti come dicevamo nudi e crudi. Ma non si ferma lì, e qui sta il tocco di classe, nonostante vada a discapito della durata. La regista non si limita al terribile episodio, seppur di grande impatto, ma affronta le conseguenze, come le vite vengano segnate, quelle dei sopravvissuti, quelle delle famiglie dei deceduti, quelle delle forze dell’ordine, svelte a definire il loro atto un incidente di percorso, un piccolo sbaglio da mettere alle spalle, tanto la vita di uno di colore vale meno della loro. Il vero pugno nello stomaco sta nel mostrare gli effetti, che vanno ben oltre il processo giudiziario, la mancanza di rimorso degli agenti, i sogni spezzati di una giovane star della musica in ascesa. Questo risulta essere il modo migliore per livellare tutti ad essere umani. Per ottenere tale risultato Bigelow si circonda di un cast di ottima fattura, nel quale spiccano le tre interpretazioni cardine di Will Poulter, John Boyega e Algee Smith. Il primo, lo spietato agente, giovane e arrogante, l’esempio lampante di tutto quello che c’è di sbagliato nella polizia, il secondo una guardia di sicurezza che osserva, che sa cosa significa essere di colore ed indossare una divisa e che per questo cerca di tenere calmi gli animi. L’ultimo l’emblema della giovinezza spezzata. Interpretazioni misurate in superficie, ma che ardono all’interno per un film che inquieta, che fa disperare, che evita predica e morale, che in ultimo ottiene quello che si era prefissato, scuotere gli animi.   

Link:
»http://www.detroit.movie