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Luca Svizzeretto
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Anno di produzione 2019

IL SOLE È ANCHE UNA STELLA LASCIA APERTA LA PORTA DEL CUORE

Pubblicato il 16/05/2019
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Un film di Ry Russo-Young. Con Yara Shahidi, Charles Melton, Keong Sim, Faith Logan, John Leguizamo, Gbenga Akinnagbe, Jake Choi, Cathy Shim, Camrus Johnson, Anais Lee.

IL SOLE È ANCHE UNA STELLA  LASCIA APERTA LA PORTA DEL CUORE DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A LOS ANGELES

“Chiamalo fato, chiamala fortuna, chiamala karma”; prendiamo in prestito questa citazione di un celebre film per descrivere lo spirito di questa storia d’amore con per sfondo le problematiche di immigrazione negli Stati Uniti, sempre più al centro dei dibattiti sociali. Natasha Kingsley (Yara Shahidi) è una ragazza di origini giamaicane in procinto di essere deportata insieme a tutta la famiglia. Nell’ultimo giorno a sua disposizione cerca disperatamente, tra uffici di immigrazione e colloqui con avvocati, di avere la sua pratica riesaminata, sperando di poter restare nella citta che ama, New York.
Daniel Bae (Charles Melton) è un ragazzo di origine coreana, figlio di immigrati, indirizzato verso l’appuntamento più importante della sua vita, quello che potrebbe portarlo a diventare medico, un desiderio più dei suoi genitori che proprio. Le aspirazioni del ragazzo, infatti, sono di natura artistica e preferirebbe scrivere poesie, piuttosto che studiare medicina.
In questa lunga giornata di scelte decisive per la vita di entrambi, il destino li fa incontrare. Apparentemente non potrebbero essere più diversi, lei fortemente pragmatica e disposta a credere solo a qualcosa che possa essere provato scientificamente, lui sognatore e credente nell’amore a prima vista. Quello che sembra una coincidenza potrebbe rivelarsi davvero un aiuto da parte dell’universo per spingerli l’uno nelle braccia dell’altra.
Tratto dal romanzo di Nicola Yoon, autrice anche di Noi siamo tutto (Everything, Everything), Il sole è anche una stella è un film profondamente romantico, nell’intento e nell’esecuzione, che sfrutta l’eterno contrasto tra libero arbitrio e destino come base per l’incontro tra due spiriti così diversi, eppure così in sintonia l’uno con l’altro. La morale è che forse anche il fato è una scelta: scegliere di credere al fato piuttosto che al controllo maniacale su ogni aspetto della propria vita è anch’esso una scelta. A contribuire fortemente alla patina sognante che avvolge il film c’è in primis la  location scelta, una New York fotografata con calore e affetto. La pellicola è anche una lettera d’amore alla città, che le malelingue potrebbero vedere come spot turistico, ma che crea, da città cosmopolita quale è, il giusto contorno per l’unione che nasce e cresce tra i protagonisti. E poi una partitura musicale che entra sottopelle da parte della compositrice Herdis Stefansdottir. A metà tra Ludovico Einaudi e Dustin O’Halloran, Stefansdottir  tesse armonie che sposano alla perfezione il tumulto di emozioni dei due personaggi, i quali, in fondo, hanno solo 24 ore per innamorarsi e, forse, dirsi addio. Si potrebbe rimproverare un finale troppo consolatorio e poco verosimile, ma il film è consapevole del pubblico a cui si rivolge e non potrebbe mai spezzare l’incanto da favola. Inguaribili romantici cresciuti a pane e Serendipity, troveranno di che nutrire i propri sogni.

Link:
»http://www.warnerbros.com/movies/sun-also-star