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Luca Svizzeretto
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Anno di produzione 2019

IL CARDELLINO MOLTO TRAVAGLIATO, INCREDIBILMENTE LONTANO

Pubblicato il 13/09/2019
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Un film di John Crowley. Con Ansel Elgort, Oakes Fegley, Nicole Kidman, Jeffrey Wright, Luke Wilson, Sarah Paulson, Finn Wolfhard, Aneurin Barnard, Willa Fitzgerald, Ashleigh Cummings, Aimee Laurence.

IL CARDELLINO  MOLTO TRAVAGLIATO, INCREDIBILMENTE LONTANO DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A LOS ANGELES

Un’esplosione al Metropolitan Museum of Art di New York e Theo Decker, un bambino di tredici anni, tra i pochi sopravvissuti all’attentato, perde la madre. Cercando scampo tra le ceneri e le macerie raccoglie e porta via con sé il famoso quadro Il cardellino del pittore olandese Carel Fabritius. In mancanza di parenti prossimi (il padre è da tempo fuori dalla scena) viene affidato alla ricca famiglia di un compagno di classe. Theo fatica ad adattarsi, anche perché perseguitato da sensi di colpa. Il bambino si sente colpevole della morte della madre, in quanto conseguenza di un suo sbaglio che li aveva portati ad essere al museo proprio quel giorno. Nel frattempo Theo trova conforto in una nuova amicizia, quella con un antiquario, e comincia a passare le giornate nel suo negozio. Qui reincontra una sua coetanea, la bella Pippa, presente anch’essa al museo durante l’esplosione e del quale era rimasto subito stregato. Crescendo la sua vita resterà per sempre segnata da quell’evento e dal quadro che custodisce gelosamente, all’insaputa di tutti.

Il cardellino (The Goldfinch) è basato sul bestseller di Donna Tartt, vincitore del Premio Pulitzer per la narrativa nel 2014. Un romanzo di formazione che tutti hanno sempre ritenuto di difficile trasposizione cinematografica, a causa delle diverse decadi attraversate dalla storia. Ne risulta quindi un film lungo e poco compatto dal punto di vista narrativo. E un’epopea e, come spesso in questi casi, il prodotto finale non eguaglia la somma delle parti. Ci sono momenti che funziona e altri dove il racconto perde di vista il punto focale, spaziando tra flashback e cambi di ritmo. All’inizio promette bene e lascia ben sperare, ma finisce per rendere l’evoluzione più simile a quella di una soap opera, con troppe coincidenze e buchi logici. Ma è un dramma epocale e come tale va preso. Se ci si immerge completamente nella mente del ragazzo risulta più facile comprenderne certe scelte o non scelte. Il tema che attraversa l’intero racconto è il senso di colpa e di inadeguatezza che caratterizza il bambino e che da adulto maschera dietro una falsa sicurezza. Dentro di sé rimane quel ragazzino spaventato dagli eventi, che senza la madre non ha più punti di riferimento. Assume su di sé le colpe di tutto e non riesce a lasciarsi stare. È un grido di aiuto soffocato in gola che trova sollievo solo attraverso droghe pesanti e in quel quadro che stringe a sé, ponte materiale con il ricordo della madre. C’è bisogno di una certa sensibilità per apprezzare un film del genere. A suo favore giocano sicuramente la splendida fotografia di Roger Deakins e la convinzione totale in cui il cast si lascia andare ai propri personaggi. Non è un film che può mettere d’accordo tutti, ma farà breccia nelle anime tormentate.

Link:
»http://www.thegoldfinchmovie.com