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Luca Svizzeretto
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Anno di produzione 2019

ADULTS IN THE ROOM COLCOA 2019

Pubblicato il 26/09/2019
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Un film di Costa-Gavras. Con Christos Loulis, Valeria Godino, Ulrich Tukur, Alexandros Boudroumis, Vincent Nemeth, Josiane Pinson

ADULTS IN THE ROOM  COLCOA 2019 DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A LOS ANGELES

Costa-Gavras, venerato regista di origine greca, rivisita la drammatica situazione della Grecia durante il primo governo Tsipras, al tempo delle trattative del 2015 con l’Unione Europea. È una tragedia politica che si schiera con compassione dalla parte della gente normale, vittime sacrificali dei giochi politici che si svolgono in stanze chiuse. Il film è basato in gran parte sul libro di Yanis Varoufakis, che fu Ministro delle Finanze di quel governo, prima di sentirsi “costretto” a dimettersi per non andare contro la propria integrità morale. La narrazione è immaginata come una tragedia greca, con continui scontri verbali tra i vari esponenti delle nazioni europee in estenuanti trattative a porte chiuse. La figura di Yanis Varoufakis è particolarmente carismatica da reggere da solo il film e accompagnare il pubblico attraverso tali labirinti politici (merito anche dell’attore che lo interpreta, Christos Loulis), tuttavia i costanti dibattiti non portano mai ad una soluzione effettiva e finiscono per sfiancare anche il pubblico.
A differenza dei precedenti lavori del regista, qui la messa in scena della cospirazione non fa leva sulla violenza; se di violenza vogliamo parlare, è tutta psicologica. È necessario quindi un approccio paziente e attento all’evolversi della vicenda. È evidente la voglia di Costa-Gavras, ancora legato alla patria d’origine nonostante viva in Francia da tanti anni, di parlare della sua gente, della maggioranza della popolazione, del ceto sociale medio-basso che ancora soffre. Il debito pubblico è ancora lì ad alimentare un circolo vizioso dove le banche europee si arrischino alle loro spalle. La colpa di tale situazione non può essere imputata ad un singolo schieramento, sia la sinistra che la destra hanno fallito la propria gente, permettendo che il debito crescesse a tal punto da diventare impossibile da saldare. Il regista punta il dito contro gli uomini scelti che prendono le decisioni, un piccolo gruppo di persone che controllano bilioni di denaro e decidono per bilioni di persone, uomini che si comportano come bambini viziati, quando ci vorrebbero “adulti in stanza”. Il giro di soldi dietro questi presunti rappresentanti è ciò che fa girare il mondo; i soldi sono più importanti degli esseri umani. L’idealista Yanis lotta per la sua gente, non è disposto a rompere le promesse fatte, è una danza continua, metaforica, che alla fine si risolve in una vera e propria danza coreografata, intuizione di Costa-Gravas per dimostrare la futilità di questi balletti psicologici.
Le intenzioni sono nobili e girate con maestria, dove però il film fallisce è nel creare quel sussulto necessario nel pubblico, il quale, all’ennesima tavolata di trattative fallita, vede mancare anche il proprio interesse.

Link:
»http://colcoa.org