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Luca Svizzeretto
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Anno di produzione 2018

PUPILLE - IN SAFE HANDS COLCOA 2019

Pubblicato il 30/09/2019
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Un film di Jeanne Herry. Con Sandrine Kiberlain, Gilles Lellouche, Élodie Bouchez, Olivia Côte, Miou Miou, Clotilde Mollet , Stéfi Celma.

PUPILLE - IN SAFE HANDS  COLCOA 2019 DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A LOS ANGELES

L’opera seconda di Jeanne Herry è un ritratto preciso e accurato del sistema di adozione in Francia. L’unico Paese al mondo (o sicuramente tra i pochi) dove è permesso dare in adozione un nascituro nell’anonimato completo da parte della madre naturale. I servizi sociali si assumono la responsabilità di tenerne segreta l’identità. A comporre il racconto ci sono diversi personaggi, ognuno ben costruito, ognuno con la propria storia, che va ad intersecarsi con quella del piccolo bebè. Bebè che appena nato dà avvisaglie di poter aver bisogno di attenzioni speciali. Di pari passo si svolge la storia di una donna e del proprio percorso nel diventare madre adottiva.
La regista sviscera l’intricato procedimento in ogni dettaglio: l’affidamento temporaneo fin quando il bambino non venga assegnato ad una coppia, la modifica delle leggi che permettano l’adozione da parte dei genitori single, il ruolo del centro adozioni nel trovare la famiglia migliore che soddisfi prima di tutto i bisogni del bambino, piuttosto che quelli degli aspiranti genitori, ma anche cosa accade dopo un’adozione. Particolare attenzione viene data alle relazioni interpersonali tra i vari personaggi e soprattutto al rapporto tra un bambino appena nato e gli adulti che lo circondano: i suoni, le parole, gli odori, i comportamenti, tutto può influenzare lo sviluppo del bebè in quei primi mesi dopo la nascita. Herry riempie la vicenda di suspense: sebbene l’esito sia dichiarato sin dai primi minuti del film, la sensazione è che la storia possa prendere una direzione qualsiasi. È un film d’impatto emotivo, ottimamente portato in scena, in particolar modo da Élodie Bouchez (Alice, la madre potenziale), la quale con un solo sguardo è capace di comunicare apprensione, amore, tensione, gioia. Quando finalmente tiene in braccio il suo bambino è un’esplosione di emozioni tenute soppresse per troppo a lungo. Il film si avvale di un cast composto prevalentemente da donne, e proprio per tale motivo spicca la presenza di Gilles Lellouche, solitamente in parti da duro, qui in quelle di un uomo guidato dall’istinto paterno per accudire i bambini prima che trovino una casa definitiva. Una scelta coraggiosa che parla della straordinaria importanza di entrambe le figure nella crescita di un piccolo.

Link:
»http://colcoa.org