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'NUIT AMAERICHEN' DI FEDERICO GRECO SBARCA ALLO 'SCREAMFEST' DI LOS ANGELES

Pubblicato il 06/10/2014
Redazione
'NUIT AMAERICHEN' DI FEDERICO GRECO SBARCA ALLO 'SCREAMFEST' DI LOS ANGELES
Dopo l’anteprima internazionale di grande successo tenutasi al Noir in Festival di Courmayeur e le affollatissime proiezioni romane al Nuovo Cinema Aquila (RIFF) e al Barberini (Fantafestival), “Nuit Americhèn” approda allo Screamfest di Los Angeles, il più grande festival horror degli Stati Uniti, definito dalla stampa il “Sundance dell’horror”.
“Nuit Americhèn” è il nuovo cortometraggio di Federico Greco, autore tra l’altro di “Stanley and Us” (documentario su Stanley Kubrick) e de “Il mistero di Lovecraft - Road To L.” (feature mockumentary), film indipendenti divenuti dei cult e distribuiti in tutto il mondo straigh-to-video/TV.
“Nuit Americhèn”, prodotto dalla Digital Room e realizzato col contributo del MIBACT, si avvale della partecipazione di attori del calibro di Gian Marco Tognazzi (“I soliti idioti”, “Il bene e il male”, “Ex”, “Romanzo criminale”, “La bella addormentata”), Regina Orioli (“L’estate del mio primo bacio”, “Gallo cedrone”, “Benzina”, “L’ultimo bacio”, “Almost Blue”, “Ovosodo”), Alberto Di Stasio (“Boris”), Fausto Sciarappa (“Il gioiellino”, “Fuoriclasse”, “Romanzo criminale”, “Figli delle stelle”, “La ragazza del lago”, “Una mamma imperfetta”) e Francesco Scimemi (mago e comico internazionale: “Domenica In”, “Stracult”, “Panama Sugar”, “Cento giorni a Palermo”).
Il corto rappresenta un caso rarissimo di contatto tra attori amati dal grande pubblico e un genere (l’horror) che in Italia è poco riconosciuto ma che è frequentatissimo dagli autori emergenti.

Il cortometraggio di Greco non è solo un’horror-comedy, ma anche e soprattutto un sottile e graffiante discorso intorno al cinema. (La scatola delle idee)

La vera scoperta del festival di Courmayeur. Nuit Americhèn, citazione maccheronica di Truffaut (La Nuit Americain è il titolo originale di Effetto notte), ci mostra come si può fare cinema in Italia, di quello bello esteticamente, divertente per lo spettatore, curato e originale. (Blogo)
 
La Orioli dimostra tutta la sua fisicità e carica interpretativa, grande senso dell'umorismo e si lancia in una performance che ricorda la Uma Thurman di Kill Bill. Un'opera da incorniciare. (FilmHouse)
 
Intelligente parodia horror del cinema di casa nostra. (Leggo)
 
"Nuit Americhèn", ennesima citazione cinematografica di Truffaut, mostra invece le vere potenzialità del cinema italiano. (Popoff)
 
Federico Greco si aiuta con tutto: luci usate alla Kubrick, stanze e corpi alla Landis, ombre alla Craven... (Il Giornale Off)
 
Un ottimo esempio di come si possa realizzare un film interessante lontano dalle logiche del mainstream italiano. (Wewantradio)
 
SINOSSI

Un regista e due attori che si spacciano per fonico e operatore accettano di realizzare un mediocre spot promozionale su una suggestiva villa di periferia.In realtà vogliono girarvi – alle spalle del proprietario che li ha ingaggiati – la scena madre del loro film horror no budget in lingua inglese. Paolo, per ottenere la massima verosimiglianza, mette gli attori in situazioni molto realistiche, facendo passare la sua incapacità per un metodo di direzione. Ma nella villa, forse, c’è davvero qualcosa che non va. Prende il via così uno spaventoso delirio di verità e messinscena, recriminazioni e spietata violenza, la cui vittima principale è Diana, l’attrice che lavora con Paolo da anni...