Housetv
Filmhousetv
Horrorhousetv
Scifihousetv
Dramahousetv
Comedyhousetv
Animationhousetv
Thrillerhousetv
Serialhousetv
Soccerhousetv
Nazionalehousetv
Interhousetv
Milanhousetv
Juventushousetv
Napolihousetv
Romahousetv
Laziohousetv
Luca Svizzeretto
background
Breaking News»
Logo
Anno di produzione 2013

THE COMPLEXFAR EAST FILM FESTIVAL UDINE 2013

Pubblicato il 23/04/2013
VotoVotoVotoVotoNo voto

Un film di Hideo Nakata. Con Atsuko Maeda, Hiroki Narimiya, Masanobu Katsumura, Naomi Nishida, Kanau Tanaka.

THE COMPLEX FAR EAST FILM FESTIVAL UDINE 2013
DAL NOSTRO INVIATO AD UDINE

Asuka (Atsuko Maeda) si trasferisce nel complesso di appartamenti Kuroyuri, senza sapere nulla delle morti misteriose che si sono verificate lì, 13 anni prima. Comincia a sentire strani rumori dalla porta dell'appartamento accanto, come il suono improvviso ed incessante di una sveglia ogni mattino alle 5. Un giorno, scoprendo la porta aperta ed entrando in quella casa, finisce per trovare un anziano morto solo e terrorizzato. Dopo quell'episodio, si verificano incidenti ancora più raccapriccianti. Con l'aiuto di Sasahara (Hiroki Narimiya), che si è specializzato nella pulizia di case di individui da poco deceduti, Asuka cerca di trovare qualcosa nell'appartamento del vecchio che ne spieghi la morte per dare pace al suo spirito ma presto dovrà fare i conti con una realtà che non è esattamente quella che sembra.
Ecco nuovamente il regista giapponese Hideo Nakata, maestro del j-horror, che ha terrorizzato asiatici ed occidentali con la saga di 'Ringu' ('The Ring') e con l'altettanto conosciuto 'Dark Water'. Non muta la sua passione per fantasmi rabbiosi e per le possessioni demoniache, così come quella per bambini poco raccomandabili. Anche 'The Complex' appartiene a questo filone e punta deciso a terrorizzare attraverso le atmosfere inquietanti e il tessuto psicologico della storia, non una pellicola da salti sulla poltrona quindi ma da brividi freddi lungo la schiena. Almeno fino al delirante e meraviglioso finale, mitico omaggio a tutta la cinematografia horror degli anni '60 e '70.
Nakata questa volta sceglie i 'danchi' per ambientare la sua storia, ovvero dei progetti di edilizia popolare nati negli anni del dopoguerra per le classi sociali più ricche e in ascesa. Col passare del tempo questi edifici sono andati deteriorandosi e abbandonati dai proprietari sono divenuti delle inquietanti e cupe costruzioni, ormai abitate perlopiù da anziani a loro volta abbandonati dal resto del mondo.
Effettivamente una location perfetta per raccontare una storia del terrore con spettri in cerca di vendetta e tanta solitudine e malinconia di sfondo.
Ci troviamo davanti ad un grande cineasta di genere, la sua direzione è impeccabile e il puzzle si incastra alla perfezione, grazie anche alla giovane protagonista Maeda Atsuko, ex pop star femminile della band Akb48 ed ora attrice richiestissima ed amatissima in patria.
Un ottimo horror ghost stories come Nakata ci ha già abituati a godere. Da non perdere.