Housetv
Filmhousetv
Horrorhousetv
Scifihousetv
Dramahousetv
Comedyhousetv
Animationhousetv
Thrillerhousetv
Serialhousetv
Soccerhousetv
Nazionalehousetv
Interhousetv
Milanhousetv
Juventushousetv
Napolihousetv
Romahousetv
Laziohousetv
Luca Svizzeretto
background
Breaking News»
Logo
Anno di produzione 2016

LA NOTTE DEL GIUDIZIO - ELECTION YEAR IL LATO OSCURO DELL'ANIMO UMANO

Pubblicato il 30/06/2016
VotoVotoVotoVotoNo voto

Un film di James DeMonaco. Con Frank Grillo, Elizabeth Mitchell, Mykelti Williamson, Joseph Julian Soria, Betty Gabriel, Terry Serpico, Edwin Hodge, Kyle Secor, Liza Colón-Zayas, Ethan Phillips, Brittany Mirabile, Juani Feliz.

LA NOTTE DEL GIUDIZIO - ELECTION YEAR  IL LATO OSCURO DELL'ANIMO UMANO DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A LOS ANGELES

La notte del giudizio, durante la quale tutto è permesso: violenza, furti, omicidi; non ci sono né polizia né ospedali a salvare i malcapitati, si arricchisce di un nuovo capitolo e questa volta cala la carta dell’attualità. Il primo film della saga mal sfruttava la pur originale idea, virando sulla classica storia d’assedio, il secondo alzava il tiro spostando l’azione nelle strade, non risparmiando colpi di scena e approfondendo i risvolti socio-culturali che tale assurda idea potrebbe avere nella realtà. In questo terzo capitolo, denominato ingegnosamente Election Year, sono i risvolti politici a far da sottotesto. Leo Barnes, il personaggio di Frank Grillo, protagonista del precedente Anarchia, è diventato la guardia del corpo della senatrice Charlie Roan (Elizabeth Mitchell), candidata alla presidenza degli Stati Uniti. La pratica della notte dello Sfogo é l’ago della bilancia tra i candidati: Roan lo vorrebbe rimosso per sempre, anche per motivi personali, il suo avversario ultra-conservatore venera invece la nuova tradizione americana come fosse una religione, mentre chi davvero tiene le fila dei giochi dietro le quinte ne trae il maggiore beneficio.
In un mondo reale sempre più violento e che sembra aver perso ogni lume della ragione un film dell’horror che mette in scena un’idea estrema come questa dovrebbe far riflettere. Il regista e sceneggiatore James DeMonaco espande le potenziali conseguenze che lo Sfogo, la cosiddetta purga, come da titolo originale, se attuata per diversi anni potrebbe generare: turismo da tutto il mondo per prenderne parte, frange ribelli che pattugliano per salvare gli innocenti e vantaggi economici solo apparenti. È un terzo capitolo decisamente ben costruito, che usa il personaggio di Leo Barnes come ponte tra i film per esplorare diversi punti di vista e storie parallele, dall’onesto commerciante, ai politici, a quell’1% di benestanti che detta buono e cattivo tempo in America. Sequenze visive accattivanti, non si tratta più di semplice violenza, ma si ricorre ai metodi più elaborati per metterla in pratica, maschere, accette e ghigliottine, che ne accentua l’aspetto horror; personaggi ben caratterizzati che rimandano al buon cinema degli anni ’70, ed un invito a farsi un esame di coscienza. Ce n’è per tutti i gusti, da chi desidera solo azione e sangue, a chi vuole leggerlo come una parabola dei nostri tempi. Non è facile bilanciare le due cose, ma DeMonaco ci riesce nonostante qualche ingenuità di sceneggiatura, perdonabile perché a servizio dello spettacolo. Un franchise che riesce ad ampliare lo spettro ad ogni nuovo episodio e che sa come e quando fermarsi, per probabilmente ripartire con furbizia al più presto. 

Link:
»http://www.thepurgeelectionyear.com/