Housetv
Filmhousetv
Horrorhousetv
Scifihousetv
Dramahousetv
Comedyhousetv
Animationhousetv
Thrillerhousetv
Serialhousetv
Soccerhousetv
Nazionalehousetv
Interhousetv
Milanhousetv
Juventushousetv
Napolihousetv
Romahousetv
Laziohousetv
Luca Svizzeretto
background
Logo

IL PERCORSO PERSONALE DI MONICA VALLERO PER CONQUISTARE HOLLYWOOD

Pubblicato il 13/04/2017
IL PERCORSO PERSONALE DI MONICA VALLERO PER CONQUISTARE HOLLYWOOD DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A LOS ANGELES

Farsi largo nell’industria cinematografica di Hollywood, costruirsi una carriera, soprattutto di questi tempi, richiede duro lavoro e tanto sacrificio. Inseguire la propria passione, lontano dal Paese in cui si è nati è una scelta radicale, ma a volte necessaria. Lo sa bene la giovane Monica Vallero, nata a Treviso, la quale si è fatta le ossa a Roma, studiando e muovendo i primi passi in film e fiction, fin quando ha capito che più grandi opportunità la aspettavano dall’altra parte dell’oceano. “Volevo espandere i miei orizzonti,” racconta, “così ho preso un biglietto per New York e sono andata a studiare alla Susan Batson Studio. Da lì mi si sono aperte nuove opportunità”. Incontriamo Monica in un café su Sunset Boulevard, mentre si sta preparando per andare a filmare un pilot per la prossima stagione televisiva. Ci rivela come dopo cinque anni nella Grande Mela il desiderio di Los Angeles, vera capitale dell’entertainment, era diventato troppo forte. “Tutti me lo sconsigliavano, dicevano che New York è più variegata culturalmente. Quando sono arrivata a Los Angeles mi sono accorta che questa città è ancora più un calderone di culture diverse. Lo dico sempre: sono di Treviso; la mia anima appartiene a Roma; New York mi ha fatto diventare la donna che sono oggi, combattiva, però Los Angeles mi ha donato serenità”. A farle assaporare un po’ di notorietà è stata la serie In Between Men, da lei stessa definita: “una sorta di Sex and the City, ambientato nella comunità omosessuale”. Partita dal web, la serie ha raggiunto due milioni di spettatori ad episodio. Dopo due stagioni è stata acquisita da Amazon per una distribuzione mondiale e si parla già di una terza stagione. Ma Vallero si è da subito resa conto dell’importanza di dover creare le proprie opportunità, così ha guardato dentro sé stessa e ha trovato delle storie che voleva e doveva raccontare. “No More è interpretato, scritto e prodotto da me. Nato da una storia che volevo raccontare. Parla di una ragazza, Vicky, in una relazione con un ragazzo che lei ama, ma il quale non ricambia con la stessa passione. Un giorno le dice di non amarla quanto amava la ex-moglie. Scossa, la ragazza prende la metropolitana di New York. Durante il viaggio incontra alcuni sconosciuti che, vedendola rattristata, le offrono un gesto d’amore più grande di chi le era stato vicino per così tanto tempo. Una cosa successa veramente, a me. Vicky sa che l’aspetta qualcosa di meglio”. Scrivere é una cosa che la entusiasma almeno quanto recitare, si capisce dal modo in cui ne parla. E che sembra dare i suoi frutti, No More è stato selezionato al Palm Spring Film Festival, mentre il corto Waiting for Fabrizio le è valso il premio come miglior sceneggiatura al Corto Corrente Film Festival di Roma. “Leggo tanti copioni che mi spingono a chiedermi perché l’autore abbia scritto proprio quella storia. Voglio recitare in film che abbiano qualcosa da dire, che vogliano dire qualcosa di importante.” La sua etnia ambigua, la sua bellezza aurea, fanno in modo che non sia limitata ai soli ruoli da italiana, le è capitato spesso di essere chiamata a interpretare donne dell’Europa dell’Est o dell’America Latina. Infatti é stata il volto della campagna promozionale del marchio Dole, destinata al mercato sudamericano. Recentemente ha anche scoperto una predisposizione per la stand-up comedy, arrivando a presentare il suo show sul palco del Comedy Store, stesso palco calcato in passato da Jim Carrey e Robin Williams. Almeno una volta al mese la si può trovare lì, a far ridere di gusto il pubblico, ancora una volta parlando di storie personali, nelle quali tutti si possono identificare.


Monica Vallero sul set di Transfusion.