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Luca Svizzeretto
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Anno di produzione 2020

365 GIORNI VI RISPARMIAMO L'IMBARAZZO, LASCIATE PERDERE.

Pubblicato il 11/07/2020
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Un film di Barbara Białowąs, Tomasz Mandes. Con Anna-Maria Sieklucka, Michele Morrone, Bronisław Wrocławski, Otar Saralidze, Magdalena Lamparska, Natasza Urbańska, Gianni Parisi, Mateusz Lasowski

365 GIORNI  VI RISPARMIAMO L'IMBARAZZO, LASCIATE PERDERE. DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A LOS ANGELES

365 giorni, il film dello scandalo, balzato in testa alle classifiche dei film più visti su Netflix di mezzo mondo. Con una fotografia da soap opera, estremamente e volutamente patinato, tanto da sembrare uscito dritto dritto da un video di Playboy di meta anni ‘90. La trama, dire che fa acqua da tutte le parti è fargli un complimento, vede il protagonista Massimo (Michele Morrone), un boss dei boss della mafia siciliana, cercare per mari e monti Laura (Anna-Maria Sieklucka), una donna di origine polacca che gli era apparsa come una visione durante l’assassinio del padre, mortogli tra le braccia. Omicidio a sangue freddo che di fatto aveva reso Massimo il nuovo capo. Quando finalmente la trova, la sequestra e la costringe ad una convivenza forzata di 365 giorni, durante i quali, secondo i suoi piani, la farà innamorare. Se al prossimo compleanno della donna, lei non avrà completamente perso la testa, verrà liberata. Si tratta di un rapimento che le lascia ampia libertà di movimento, perché Massimo se la porta in giro per feste, riunioni d’affari, in barca, in un gioco di seduzione continuo che dovrebbe alimentarne le voglie sessuali. Saranno sufficienti meno di due mesi perché i due finiscano a letto insieme. 
365 giorni è un soft core di quelli più beceri, con una sceneggiatura ridicola che fa ancora più irritare per la rappresentazione della mafia romanzata e barocca. Con una recitazione talmente mediocre da sembrare l’ora dell’amatore. Non lo si può neanche catalogare come un film erotico, quale è stato definito e pubblicizzato, perché si parte dal presupposto che l’erotismo stuzzichi le fantasie dello spettatore. Qui, invece, le scene di sesso sono completamente gratuite, la storia è una scusa per arrivare al sesso. Ricorda qualcosa? C’è solo un tipo di film così. La ridicolaggine che attraversa l'intero film suscita ovviamente un responso diverso da quello sperato.
Perché tanto successo allora? Chi può dirlo, intere popolazioni confinate tra le mura di casa a causa del Covid -19 ormai si rifugiano nelle peggio cose che lo streaming ha da offrire. Troviamo esagerate anche le accuse di film pericoloso , di incitazione alla violenza; se c’è una cosa che promuove è la stupidità. Bocciato su tutti i fronti.



Link:
»http://www.netflix.com