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Luca Svizzeretto
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THE AVENGERS - INTERVISTA ESCLUSIVA CON IL PRODUTTORE KEVIN FAIGE

Pubblicato il 23/04/2012
THE AVENGERS - INTERVISTA ESCLUSIVA CON IL PRODUTTORE KEVIN FAIGE
I Marvel Studios sono diventati parte della Disney e così a Roma insieme ai Vendicatori (Mark Ruffalo, Scarlett Johansson, Chris Hemsworth e Tom Hiddleston) era presente Kevin Faige, il presidente della ormai leggendaria factory del fumetto, nonché produttore della pellicola. Film House Television ha simpaticamente incontrato Faige per parlare non solo di 'The Avengers' ma anche dei progetti presenti e futuri della Marvel in campo cinematografico. Tante le succose anticipazioni sui prossimi film e sul futuro dei personaggi!

'The Avengers' è al momento la vostra opera più imponente e carica di obiettivi.
“La Marvel ha realizzato il sogno di tutti i lettori di fumetti. Molti protaognisti della Marvel hanno contribuito alla realizzazione di 'The Avengers', anche noi addetti ai lavori adoriamo i fumetti e questo era il nostro sogno: portarli sul grande schermo. Un sogno che avevamo nel cassetto da tanti anni”.

Quindi anche lei è un fan dei comics?
“Si è vero io sono proprio un po' maniaco. Va detto che tutti noi che ci lavoriamo lo siamo ma nel trasporli sul grande schermo volevamo che fossero accessbili a tutti. Vi faccio un esempio. Io non ho mai letto i libri di Harry Potter ma adoro vedere i film. Ecco con le nostre pellicole deve essere la stessa cosa”.

Quindi sono molte le discordanze tra film e fumetto?
“I fumetti della Marvel esistono da 60 anni e anche più. La nostra è una reinterpretazione. Altro esempio. Nick Fury era presente nei fumetti da molti anni ed era un bianco. E' stato completamente reinventato come protagonista e quando lo abbiamo inserito nel film abbiamo chiesto a Samuel L. Jackson di interpretarlo”.

Come avete scelto i personaggi da portare al cinema? In base a quali caratteristiche e in che modo?
“Spesso le cose cambiano in corsa. Iron Man pensavamo che sarebbe stato un solo film e invece... Noi abbiamo i diritti su tutti e 8mila i personaggi della Marvel e con 'The Avengers', per la prima volta, abbiamo potuto creare questa interconnessione tra loro. Abbiamo pensato di creare una rete del mondo della Marvel al cinema. Ora stiamo pensando alla seconda serie di film per tutti i protagonisti. Se 'The Avengers' andrà bene possiamo pensare ad un secondo episodio e tra poco inizieranno le riprese di 'Iron Man 3'. Mentre questa estate abbiamo altri progetti da annunciare che lasceranno sorpresi gli appassionati”.

Come è caduta la scelta su Joss Whedon per dirigere 'The Avengers'. Erano tanti i registi che già avevano lavorato sui supereroi mentre lui mai.
“Joss lo conosco da tanti anni e ho sempre voluto lavorare con lui. Gli avevo già parlato di 'Iron Man' a suo tempo. La nostra paura di fare un film con tutti questi personaggi era creare una grande confusione mentre nei fumetti non è così e si integrano alla perfezione. Joss ha un grande talento nel far convivere al meglio tanti personaggi. Era poi importante il senso dell'umorismo che coinvolge il pubblico. Quando il pubblico ride è emotivamente coinvolto. Joss in questo è davvero bravo. Lui stesso è una persona molto divertente con un grande senso dell'umorismo. Quindi aveva tutte le caratteristiche giuste”

Sono però poche le donne protagoniste. Le supereroine. Come mai? Ne prevedete altre?
“Nei fumetti c'è stata sempre molta varietà di personaggi. Noi ci ispiriamo ai fumetti. Le donne? Basti pensare alla Vedova Nera. Mi piace il fatto che ci siano eroi di diverso tipo”.

Vedremo ancora Samuel L. Jackson nei panni di Nick Fury? Magari al termine dei titoli di coda di qualche altro film come accaduto in precedenza?
“Dove riapparirà il personaggio di Nick Fury? Chissà ma non sarà in Iron Man 3”.

Come nascono le vostre storie? In che modo lavorate tra voi e con i vostri registi? E vedremo ancora Whedon al timone di una vostra pellicola?
“Innanzi tutto non pensiamo a come reagirà il pubblico. Per prima cosa dobbiamo decidere che tipo di film vogliamo realizzare e quali sono i personaggi. Si inizia con una serie di riunioni e con una bozza di storia. Abbiamo una serie di progetti in cantiere e sarete sorpresi dalle scelte dei prossimi registi. Tutti loro rimangono in ottimi rapporti con noi e tutti amano lavorare con la Marvel. Speriamo che Joss lavori ancora con noi prima di andare a conquistare tutto il resto di Hollywood”.

Stan Lee ha già visto 'The Avengers'? Che reazione ha avuto?
“Sta Lee ha visto il film alla prima a Hollywood ed era davvero convinto che questo non lo avremmo potuto mai realizzare. E' stato molto contento”.

Come è stata la produzione di 'The Avengers'. Avete avuto complicazioni?
“Questo è un colossal, un grande film molto complesso. La pianificazione era su diversi set. A San Diego e ad Hollywood principalmente. Gli attori erano tutti insieme in questi due grandi set e poi separati negli altri. Siamo partiti subito bene grazie a Mark Ruffalo che fa Hulk e anche Jeremy Renner con Occhio di Falco è stato fantastico”.

Che grandi sfide vi proponete per il futuro?
“Io affronto una sfida alla volta e The Avengers è stata una sfida”.

'The Avengers' è un grande film ma tra chi ha potuto vederlo c'è chi parla di troppa ironia.
“La comicità varia da film a film e ciò che è bello nei fumetti lo è al cinema. Alcuni sono più seri e altri meno proprio come i comics. 'Iron Man 3' vedrà un cambio radicale e Tony Stark passerà un momento molto difficile. Ma naturalmente ci vuole sempre un po' di senso dell'umorismo”.

Pare centrato l'obiettivo di creare un Hulk finalmente gradito al pubblico, come non era stato con Eric Bana ed Edward Norton. Come avete lavorato su questo aspetto?
"Joss ha dato molte indicazioni a Mark Ruffalo e si sono incontrati molte volte anche prima di firmare il contratto. Joss voleva un Bruce Banner un po' più vissuto e anziano. Hulk con Whedon ha sempre un senso di tragicità insito in lui che però ora accetta meglio e con un forte senso di autoironia".

Invidiate a qualcuno un personaggio che non sia Marvel?
"Come ho già detto noi abbiamo migliaia di personaggi e solo quelli amiamo e vogliamo portare sul grande schermo".