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SPECIALE 'SIN CITY 3D - UNA DONNA PER CUI UCCIDERE': RODRIGUEZ E MILLER A ROMA ''FRATELLI SEPARATI ALLA NASCITA''

Pubblicato il 15/09/2014
SPECIALE 'SIN CITY 3D - UNA DONNA PER CUI UCCIDERE': RODRIGUEZ E MILLER A ROMA ''FRATELLI SEPARATI ALLA NASCITA''
A Roma per la presentazione alla stampa del film 'Sin City 3D - Una donna per cui uccidere', il regista Robert Rodriguez ed il leggendario fumettista ed, in questo caso, co-regista e sceneggiatore Frank Miller.
 
Questo sequel del grande successo 'Sin City’ (2005) è il proseguimento naturale delle storie dei protagonisti già conosciuti nel primo capitolo e vede il ritorno nel cast di Mikey Rourke, Jessica Alba, Bruce Willis, Jaime King e Rosario Dawson. A queste star si sono aggiunti Juno Temple, Joseph Gordon-Levitt, Josh Brolin, Lady Gaga ed una indimenticabile Eva Green.
 
Ecco le dichiarazioni rilasciate da Rodriguez e Miller ai giornalisti presenti:
RODRIGUEZ - “Quando abbiamo girato il primo film nessuno della troupe conosceva ancora bene la tecnologia del green screen e si sono dovuti fidare di me. In questi 10 anni si sono abituati a lavorare in questo modo e quindi con la grande esperienza fatta siamo riusciti a lavorare più agevolmente. L'uso del 3D prende vita in una maniera molto più forte grazie ai disegni e all'immaginario di Frank Miller”.
 
MILLER - “All'inizio anche io ho avuto difficoltà a fidarmi di Robert e della sua tecnica di lavorazione. Poi però studiandola ho capito che lui riesce a fare tutto e non dovevo più chiedere se una cosa si poteva fare ma semplicemente come dovevamo farla”.
 
MILLER - “I personaggi del film vengono da diversi posti della mia immaginazione e dalla mia passione per il noir ed il thriller. Eva Green doveva rappresentare la donna fatale per antonomasia, quella definitiva e quando l'abbiamo incontrata abbiamo subito capito che ci sarebbe riuscita e così è stato. Per quanto riguarda il personaggio di Marv invece volevo superarmi e creare una specie di barbaro che però vive in un contesto urbano. Nei miei appunti avevo scritto una cosa del tipo ‘Conan in trench’”.
 
RODRIGUEZ - “L’idea era quella di avere attori diversi per interpretare il ruolo di Dwight e nella seconda parte di pellicola doveva tornare anche Clive Owen, che lo interpreta nel primo ‘Sin City’. Poi dopo la splendida interpretazione di Brolin abbiamo provato a mantenere lui anche nella seconda parte dove doveva avvenire nuovamente lo scambio. E' andato tutto bene e quindi abbiamo lasciato le cose così. Soddisfatti del risultato”.
 
MILLER - “Gli attori amano lavorare e gli piace stare sul set. Noi siamo riusciti ad avere il cast che volevamo e siamo stati molto fortunati da questo punto di vista. Noi stessi abbiamo avuto modo di innamorarci ancora di più dei personaggi, vivendoli insieme a loro. Spesso si dice che gli attori sono capricciosi ma va detto che sono anche grandi professionisti ed il merito della riuscita di un film è sempre in gran parte anche loro”.
 
MILLER - “Io quando ho scritto le storie di ‘Sin City’ lo avevo fatto con la convinzione che non fossero assolutamente adattabili al cinema è stato poi l'incontro con Robert a convincermi del contrario. Lui è riuscito a spiegarmi che si poteva fare e come si poteva fare. Riguardo al rapporto fumetto-cinema io credo che sia un rapporto possibile a differenza del mio amico Will Eisner che è convinto dell'esatto contrario e crede al massimo nel rapporto tra fumetto e teatro. Io e Eisner abbiamo passato intere serate a discutere in maniera intensa su tantissime cose, questo perchè ci vogliamo bene e ci stiamiamo moltissimo”.
 
RODRIGUEZ - “Per quanto riguarda il cameo mio e di Frank all'interno del film (i due compaiono sullo sfondo in uno show che passa in televisione n.d.r.) è stato un gioco tra noi per non perdere tempo a cercare degli attori per quella sequenza. Tra l'altro è una delle ultimissime scene girate in ordine di tempo”.
 
RODRIGUEZ - “Per ora non ho mai pensato di girare un film sul personaggio di 'Daredevil’ insieme a Frank per riscattarlo sul grande schermo”.
 
MILLER - “Ho imparato tantissimo da Robert durante il processo di creazione di ‘Sin City’ e ho capito che se si vuole realizzare un ottimo lavoro cinematografico basato su un comic book bisogna averne una conoscenza approfondita e studiare moltissimo. Lui ha fatto così con il mio lavoro su carta”.
 
MILLER - “I diritti dei personaggi che io ho scritto per la Marvel come Elettra? Sono loro e quindi io posso continuare a scriverne su carta ma loro possono farne ciò che vogliono per il cinema”.
 
MILLER - “La graphic novel ‘Holy Terror’ (in cui Miller attacca senza mezzi termine islamismo e fondamentalisti islamici n.d.r.). Un giorno nel 2001 molti miei concittadini sono stati brutalmente uccisi in un attentato ed io con ‘Holy Terror’ ho scritto quello che sentivo e pensavo a riguardo, non mi interessa cosa è stato detto a riguardo e non ho intenzione ne sento il bisogno di chiedere scusa a nessuno”.
 
RODRIGUEZ - “Le scene di nudo in ‘Sin City 3D? Questo film è basato su una storia di Frank ben precisa dove erano presenti moltissime scene di nudo e di sesso. Ovviamente cinematograficamente era difficile realizzare il tutto ma facendo poi vedere alle attrici il lavoro di Frank siamo stati in grando di fare capire loro il lato funzionale ed artistico di certe sequenze”.
 
MILLER - “Le donne nude beh... siamo a Roma mica in Ohio e non mi aspettavo una domanda del genere. Che male c'è a vedere tante belle donne nude? Piuttosto è un piacere”.
 
MILLER - “Si una volta ho detto che sono un fuorilegge e lo penso ancora. C'è ancora spazio per i fuorilegge nel cinema americano? Si c'è ancora spazio. E poi senza i banditi non ci sarebbero neanche i supereroi come Marv”. 
 
MILLER - “Riguardo al problema legale legato alla Directors Guild sulla non possibilità di inserire insieme il nome mio e di Robert come realizzatori, all’uscita primo ‘Sin City’, devo dire che Robert è stato molto generoso e alla fine ha preso la decisione di non mettere il suo nome ed addiritura di uscire dalla Guild per permettere a me di inserire il mio. Lui è modesto ma il suo è stato un gesto grandioso”.
 
RODRIGUEZ - “Ho sempre tenuto tantissimo a restare molto fedele alla storia scritta da Frank. Lui ha una visione così completa da poter creare anche un semplice adattamento ma io volevo che diventasse un film pieno e non soltanto un adattamento per rispettare totalmente la sua visione. Così come poi abbiamo fatto”.
 
MILLER - “Mi chiedono perchè non ho mai lavorato ad Hollywood. Attraverso la collaborazione con Robert ho capito che i fumetti potevano diventare cinema ma solo lavorando come dice lui e non cadendo nel tritacarne di Hollywood. Chi segue il cinema vede quale è il risultato di quei comic book che passano attraverso le logiche produttive di Hollywood. Bisogna invece sottolineare che le migliori realizzazioni di comic book al cinema sono quelle che che non sono dovute sottostare a nessuna influenza in fase di produzione e che hanno rispettato fino in fondo il lavoro iniziale su carta”.
 
RODRIGUEZ - “Con Frank abbiamo sempre avuto sul set un gran rapporto di collaborazione. Amavamo tutti e due il comic book e ci sentivamo coinvolti alla stessa maniera. Non ricordo neppure di chi sono state le varie idee nelle varie scene. Ci siamo sempre confrontati serenamente ed abbiamo scelto insieme come girare. Il nostro è sempre stato un set pieno di collaborazione”.
 
MILLER - “All'inizio della nostra collaborazione abbiamo avuto qualche discussione su come raggiungere un obiettivo ma alla fine l'obiettivo era sempre lo stesso per entrambi ed era quella la cosa che contava davvero. Oggi quello che penso di noi è che siamo come due fratelli separati alla nascita”.
 
MILLER - “Che sacrifici ho fatto da giovane ad inizio carriera? Beh… non mi sono mai prestato a nessun test medico all'inizio della mia carriera. Scherzi a parte i sacrifici fatti ad inizio carriera sono stati di carattere principalmente economico”.
 
MILLER - “Quale sarà la naturale evoluzione di Sin City? Su carta o cinematografica? Non so bisognerà vedere appunto come si evolveranno le cose. Certo per me ora è difficile disegnare o pensare a Marv senza pensare anche a Mikey Rourke. Al momento è comunque tutto possibile”.
 
RODRIGUEZ - “L’importanza del 3D in questo secondo capitolo cinematografico? Credo che sarebbe interessante guardare la versione in 3D e poi quella in 2D, per vedere quanto in questo caso il 3D è importante per dare vita all'universo creato ed immaginato da Frank. Vedere un puntino bianco in 2D non è come vederlo in 3D e capire subito che è neve. Le immagini in questo film sono molto essenziali ed il 3D aiuta a concentrarsi su ciò che Frank voleva mettere al centro dell'attenzione”.
 
MILLER - “Quello che conta nel cinema e nella televisione è la storia ed il 3D in questo caso aiuta a concentrarsi su ciò che è importante davvero ai fini appunto della storia”.
 
MILLER - “Il nuovo film ‘Batman contro Superman’ in fase di produzione ed ispirato ai miei fumetti? Non ho niente da dire. Non è un progetto a cui ho collaborato e non mi interessa. Possono fare ciò che vogliono”.