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Anno di produzione 2016

LO CHIAMAVANO JEEG ROBOTL'ITALIA HA IL SUO SUPEREROE E NON HA NULLA DA INVIDIARE AI COLLEGHI AMERICANI

Pubblicato il 18/02/2016
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Un film di Gabriele Mainetti. Con Claudio Santamaria, Luca Marinelli, Ilenia Pastorelli, Stefano Ambrogi, Maurizio Tesei, Francesco Formichetti, Daniele Trombetti, Antonia Truppo, Salvo Esposito, Gianluca Di Gennaro.

LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT L'ITALIA HA IL SUO SUPEREROE E NON HA NULLA DA INVIDIARE AI COLLEGHI AMERICANI
Pensare che anche il cinema italiano possa dar vita ad un gran film di supereroi è talmente incredibile che leggendo il titolo di questa pellicola alcuni forse penseranno che 'Jeeg Robot' viene soltanto citato per poi dare vita ad un film d'autore magari su qualche tema di interesse sociale. Non che ci sarebbe nulla di male ma non commettete questo errore perché non è così. 'Lo chiamavano Jeeg Robot' è proprio quello che promette di essere: la storia di un supereoe, dotato di superpoteri, tutto italiano. E ve lo diciamo fin da subito, il risultato è eccezionale. Siamo davanti a quello che è probabilmente il film italiano più innovativo, interessante e rivoluzionario da fine anni '90 ad oggi. Badate bene che siamo convintissimi di quello che vi stiamo dicendo.
Il regista Gabriele Mainetti è un appassionato del mondo dei fumetti, non è un caso che uno dei suoi lavori più conosciuti fino ad ora sia il cortometraggio dal titolo 'Basette', con protagonisti tra gli altri Marco Giallini e Valerio Mastandrea che omaggia apertamente l'amatissimo 'Lupin III' del mangaka giapponese Monkey Punch, e con questo suo esordio alla regia per il cinema ha dato sfogo appunto a questa sua grande passione, ottenendo il massimo anche con poche risorse a disposione. 
Già perché il film ha visto una gestazione molto complicata, sia per trovare una prodizione disposta a finanziarlo, sia in seguito per assicurarsi una distruzione. Alla fine Mainetti è riuscito a dare vita al suo progetto studiando una sorta di auto-produzione, che ovviamente non ha potuto garantire un budget più di tanto elevato. Quindi non vi aspettate gli effetti speciali degli 'Avengers' o di 'Deadpool' ma nonostante questo 'Lo chiamavano Jeeg Robot' non ha niente da invidiare a questi blockbuster. Si perché quando un'opera cinematografica è ideata, studiata, curata e realizzata nel miglior modo possibile non sono necessari gli effetti speciali per farne un prodotto unico e speciale.
Per il resto è perfino inutile dilungarsi troppo: la sceneggiatura è perfetta per la storia che deve raccontare, gli interpreti principali (Claudio Santamaria, Luca Marinelli e Ilenia Pastorelli) sono straordinari nei rispettivi ruoli e la narrazione risulta coinvolgente ed appassionante come non mai, fino all'ultimo istante, titoli di coda compresi.
L'unico grande difetto di questa pellicola è che non ci basta. Un solo film è davvero troppo poco per le emozioni che ha regalato al cinema made in Italy ed ora attendiamo fiduciosi un sequel. Se un progetto così stupefacente si fermasse così sarebbe davvero un peccato ed una grandissima occasione persa di dare una scossa revitalizzante al nostro cinema di genere.

TRAMA:

Enzo Ceccotti entra in contatto con una sostanza radioattiva. A causa di un incidente scopre di avere un forza sovrumana. Ombroso, introverso e chiuso in se stesso, Enzo accoglie il dono dei nuovi poteri come una benedizione per la sua carriera di delinquente. Tutto cambia quando incontra Alessia, convinta che lui sia l’eroe del famoso cartone animato giapponese Jeeg Robot d'acciaio.

VIDEO INTERVISTE AL REGISTA ED AL CAST:

 



TRAILER UFFICIALE