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Luca Svizzeretto
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Anno di produzione 2016

DOCTOR STRANGE LA MARVEL QUESTA VOLTA SI SUPERA

Pubblicato il 06/11/2016
VotoVotoVotoVotoNo voto

Un film di Scott Derrickson. Con Benedict Cumberbatch, Rachel McAdams, Michael Stuhlbarg, Chiwetel Ejiofor, Benedict Wong, Mads Mikkelsen, Tilda Swinton, Benjamin Bratt, Scott Adkins

DOCTOR STRANGE  LA MARVEL QUESTA VOLTA SI SUPERA DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A LOS ANGELES

Dr Stephen Strange (Benedict Cumberbatch) è un brillante neurochirurgo; ammirato, ricco, perfezionista e anche un po’ arrogante. Un terribile incidente automobilistico ne stronca la carriera, privandolo del vero senso della sua esistenza. Un viaggio verso l’oriente alla ricerca di una chimera che possa guarirlo è l’unica possibilità rimastagli di tornare alla vita come la conosceva. Ma nell’incontro con l’Antico (Tilda Swinton) troverà molto di più di quello che stava cercando.
Finalmente un film della Marvel intelligente e non fracassone. Non si tratta della solita azzuffata tra uomini con la tutina da supereroe (o in calzamaglia come li avrebbe definiti Mel Brooks), invece una storia ben articolata che punta ad un bacino di audience più ampio, rispetto a quello dei soliti “fan boys”. Doctor Strange è un film sorretto da una solida base di misticismo, che tra dimensioni parallele e realtà alternative induce persino ad una profonda riflessione sulla vita e la morte; per coloro i quali sono disposti a recepire il messaggio. Al personaggio Stephen Strange viene a mancare lo scopo nella vita, nel momento in cui perde l’uso parziale delle mani; per un chirurgo zelante e preciso in maniera maniacale come lui è la morte dell’animo. La soluzione offerta: aprire la mente, curare l’animo per curare il fisico. Aldilà dell’aspetto mistico, è comunque un film di grandi effetti visivi, mai fini a sé stessi, che succhiano lo spettatore nella storia, nell’universo delineato. La scena dell’incidente da sola è già un’anticipazione dell’immensa spettacolarità che il film sa offrire. E poi c’è la componente spazio-temporale nella trama, sempre un’arma di seduzione al cinema. Quando si parla di manipolare il tempo, fermarlo, rallentarlo, riavvolgerlo, costringerlo ad un loop infinito non si può non stimolare anche l’intelletto. La giusta dose di humor, mai invadente e disseminata con parsimonia nei punti giusti, la musiche di un maestro quale Michael Giacchino, completano un prodotto di alta fattura, davanti e dietro la macchina da presa. Non che gli altri film della Marvel non siano altrettanto ben fatti, ma cominciavano a risultare stucchevoli, finendo per ripetere sempre la stessa formula, puntando tutto su esplosioni e combattimenti, mettendo in secondo piano la sostanza. Qui si trova un grande equilibrio delle parti, affinché ogni tipo di spettatore possa trovare un motivo per lasciarsi affascinare. E soprattutto non ci sono tempi morti. Un’opera ben pensata e ben strutturata, con un cast variegato, tutti ben calati nel proprio ruolo.

Link:
»http://marvel.com/doctorstrange