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Luca Svizzeretto
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Anno di produzione 2017

ALIEN: COVENANT PIÙ AZIONE, MENO CERVELLO.

Pubblicato il 14/05/2017
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Un film di Ridley Scott. Con Michael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride, Demián Bichir, Carmen Ejogo, Jussie Smollett, Callie Hernandez, Amy Seimetz, Nathaniel Dean, Alexander England, Guy Pearce, James Franco.

ALIEN: COVENANT  PIÙ AZIONE, MENO CERVELLO.  DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A LOS ANGELES

Un incipit intrigante vede l’androide David (Michael Fassbender) dialogare con il suo creatore Peter Weyland (Guy Pearce) sul suo ruolo nell'universo e il suo rapporto con l’umanità. Un salto in avanti nel tempo e siamo sull’astronave Covenant che a bordo trasporta embrioni al fine di colonizzare il pianeta Origae-6. Ad assistere l’equipaggio nel viaggio c’è l’androide Walter, versione aggiornata di David. Qualcosa va storto, una tempesta di neutrini danneggia la navicella, il comandante ci rimette la vita e l’ufficiale di bordo Christopher Oram (Billy Crudup) assume il comando. Seguendo il proprio istinto, ma contro il parere di diversi membri dell’equipaggio, Oram decide di esplorare un altro pianeta, improvvisamente apparso sui monitor, dal quale arriva una criptica trasmissione radio. La distanza nettamente inferiore rispetto ad Origae-6 lo porrebbe in diretta competizione per la colonizzazione nel caso le sue caratteristiche fossero simili a quelle della Terra. Come si può immaginare, il pianeta nasconde qualche cattiva sorpresa.
La saga di Alien continua. Dopo il prequel Prometheus e con altri sei capitoli già annunciati (forse un po’ per provocazione) pare che quello che sembrava un franchise morto e sepolto sia ora vivo e vegeto. Continuazione diretta degli eventi di Prometheus, ma ancora lontano dal ricongiungersi con la storia dell’astronave Nostromo di Ripley, il film nella forma prende le distanze dal precedente, mettendo l’azione in primo piano. Laddove Prometheus era filosofico e intellettuale, cosa che aveva creato qualche disappunto in una certa fetta di pubblico, Covenant é svelto, fisico; Ridley Scott cambia completamente registro dando al pubblico quello che vuole. Assistiamo quindi a ripetute sequenze di alieni che partoriscono dalla pancia, dal petto, dalla schiena, dalla bocca replicando quella che è la scena simbolo del primo film del 1979 e ponendo l’equipaggio in una costante lotta di sopravvivenza. È un Alien viscerale, dove il protagonista è Michael Fassbender, vero demiurgo della storia, il quale addirittura si sdoppia in due ruoli, uguali e diversi. Katherine Waterston non è Sigourney Weaver, non ha un briciolo del carisma di Ripley, e quelli che dovrebbero essere colpi di scena sono ormai risvolti che cadono nell’ordinario per gli appassionati del genere. Non dimentichiamo però che c’è ancora Ridley Scott dietro la macchina da presa, quindi le atmosfere, la claustrofobia, la paura dello spazio profondo, le dinamiche tra i personaggi, sono tutti punti che restano saldi e che elevano la pellicola al di sopra di qualsiasi film di fantascienza. La mano sapiente di Scott c’è e si vede. Il problema di fondo è che il film si aggira su territori fin troppo familiari, ma arrivati a questo punto è forse inevitabile.

Link:
»http://www.alien-covenant.com/