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Luca Svizzeretto
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Anno di produzione 2017

SPIDER-MAN: HOMECOMING UOMO RAGNO ADOLESCENZIALE, NELLA TRAMA E NELLO STILE

Pubblicato il 08/07/2017
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Un film di Jon Watts. Con Tom Holland, Michael Keaton, Robert Downey Jr, Marisa Tomei, Jon Favreau, Gwyneth Paltrow, Zendaya, Laura Harrier, Donald Glover, Jacob Batalon, Tony Revolori, Kenneth Choi, Garcelle Beauvais, Michael Mando, Chris Evans.

SPIDER-MAN: HOMECOMING  UOMO RAGNO ADOLESCENZIALE, NELLA TRAMA E NELLO STILE DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A LOS ANGELES

La storia riprende esattamente dalla breve apparizione di Spider-Man in Captain America: Civil War, nel quale il supereroe, a sorpresa, accorreva in aiuto degli Avengers. Attraverso un piccolo prologo girato in stile found footage, direttamente da Peter Parker con la sua telecamerina, veniamo a scoprire come il ragazzino sia stato arruolato da Iron Man e come giunga sul campo di battaglia. Peter Parker considera Tony Stark il suo mentore ed è ansioso di unirsi agli Avengers, mentre Stark lo considera ancora acerbo e preferisce che continui la sua vita da adolescente prima di una nuova chiamata. Aiutare semplicemente le vecchiette ad attraversare la strada comincia a stare un po’ stretto a Peter. Tra problemi scolastici e tanta ambizione, Peter rischia di fare il passo più grande della gamba, soprattutto quando all’orizzonte compare l’Avvoltoio, un trafficante di armi aliene, un uomo costretto dagli eventi a volgersi al crimine pur di provvedere alla propria famiglia.
Grazie ad un accordo con la Sony Spider-Man è finalmente rientrato nelle mani della Marvel, il che, ai fini di questa nuova reiterazione del personaggio, significa più leggerezza e meno risvolti dark. Si tratta di un taglio completamente diverso a quello a cui siamo stati abituati, non solo Spider-Man è più giovane ed è tornato al liceo, anche il film presenta un approccio da teen movie. I turbamenti da grande potere che comporta grandi responsabilità non fanno parte di questa nuova versione. Siamo di fronte ad uno Spider-Man ingenuo, ancora alle prime armi, con tanta voglia di fare, ma poca esperienza, nessuna grande storia d’amore con Mary Jane o Gwen Stacy, ma solo un timido teenager innamorato della bella della scuola (Laura Harrier, dalla sorprendente somiglianza con la figlia maggiore di Obama). Nessun tradimento di amicizie né romanticismo da favole che aveva permeato le precedenti avventure (in entrambe le versioni). Il piglio brillante funziona, il parallelismo con le commedie adolescenziali di John Hughes, punto di riferimento del regista, evidente in una sequenza omaggio che per essere chiari fino in fondo mostra la fonte (Una pazza giornata di vacanza) su un piccolo schermo, inietta freschezza evitando inutili ripetizioni e ha la capacità di arrivare ad un pubblico sia coetaneo col personaggio che più adulto. Anche il cattivo del caso, l’Avvoltoio interpretato da Michael Keaton, non è un malvagio a tutto tondo, ma viene quasi giustificato nelle sue azioni, spinto verso l’illegalità da un mondo guidato dall’1% della popolazione che lascia indietro la classe media. Cambiando completamente registro Jon Watts accontenta sia gli appassionati dei fumetti che volevano il personaggio più in linea con quello delle tavole che gli spettatori di cinema desiderosi di qualcosa di nuovo, che non ripetesse in continuazione quanto già visto. Decisamente una mossa azzeccata e ben eseguita.


Link:
»http://www.spidermanhomecoming.com/