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Luca Svizzeretto
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Anno di produzione 2019

MALEFICENT - SIGNORA DEL MALE LA SI ESCLUDEVA

Pubblicato il 20/10/2019
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Un film di Joachim Rønning. Con Angelina Jolie, Elle Fanning, Michelle Pfeiffer, Harris Dickinson, Sam Riley, Chiwetel Ejiofor, Imelda Staunton, Juno Temple, Lesley Manville, Robert Lindsay, Judith Shekoni

MALEFICENT - SIGNORA DEL MALE  LA SI ESCLUDEVA DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A LOS ANGELES

Il principe Filippo chiede in sposa Aurora, non più bella addormentata. Il loro matrimonio santificherà anche l’unione delle due terre l’Ulstead e la Brughiera, integrando il mondo magico con quello degli umani. Malefica non vede di buon occhio l’idea, ben a conoscenza del disprezzo che provano i reali e la plebe nei suoi confronti. Spinta dalle insistenze di Aurora, accetta a malincuore l’incontro con il re e la regina. Alla cena appare evidente quanto l’intento dei reali sia quello di distruggere l’identità sia di Aurora che di Malefica, in quello che potrebbe rivelarsi un matrimonio a senso unico. La provocazione fa perdere il controllo alla Signora del Male, la quale vede il rischio di perdere ‘la figlia’ per sempre.
Maleficent – Signora del Male supera di gran lunga il precedente perché si scrolla finalmente di dosso il peso di dover vendere al pubblico la storia del personaggio cattivo sotto un altro punto di vista, il suo. Ormai è assodato che Malefica sia l’eroina della propria storia, quindi si può procedere con una trama originale che non sia semplicemente l’altra faccia della medaglia. Liberatosi, quindi, di certe costrizioni, ci si può anche divertire con il materiale: l’incipit è un Ti presento i miei delle favole che dà spazio al cast, soprattutto le due ‘regine ‘ Angelina Jolie e Michelle Pfeiffer, di sfidarsi a colpi di battute taglienti. Quando si mette in moto la vera storia il film rivela il proprio intento, ovvero una parabola sull’integrazione, sull’unione di ceti, razze e tribù diverse. C’è chi vuole la divisione, chi mette all’angolo il diverso e ricorre a maldicenze per renderlo la figura che il popolo debba odiare. La paura del diverso che spinge a vederlo come una minaccia. Il film rivela un sottotono politico che lo attraversa per tutta la durata, in gran parte inaspettato da una casa produttiva come la Disney, simbolo del buonismo. Ma è quello che le favole sono sempre state, ecco perché possiamo definire questo seguito un film riuscito. Attraverso la storiella di superficie le favole hanno sempre avuto l’obiettivo di insegnare una morale. Ed è lo stesso che accade in questo caso. Si dà una nuova interpretazione alla vecchia favola, al passo con i tempi moderni: in un mondo dove pervade la divisione in centomila comunità diverse, la morale è quella dell’unione, della fratellanza.
La Disney è sempre stata caratterizzata da una marcata separazione tra buoni e cattivi, qui invece è una linea sottile che spesso viene spazzata via, in quanto falsa distinzione, ogni personaggio può rivelare un aspetto più oscuro. Certo, per accontentare il grande pubblico, non mancano battaglie epocali con grande dispendio di effetti speciali e non manca lo sfarzo di quello che, nella storia, sembra essere il matrimonio dell’anno. Ma questo film dimostra che cambiare il protagonista sia più di un espediente, che scegliere di narrare la storia in una chiave diversa non sia solo un’operazione commerciale, ma possa anche offrire spunti di riflessione. Proprio come nelle favole originali.


Link:
»http://movies.disney.com/maleficent-mistress-of-evil