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SOLIDARIETA' PROFESSIONALE AL COLLEGA EMILIO PAPPAGALLO DI RADIO ROCK ROMA

Pubblicato il 12/11/2011
Film House Television nel nome del suo direttore editoriale Luca Svizzeretto è vicina al collega Emilio Pappagallo, speaker e direttore artistico di Radio Rock Roma 106.6 FM, per quello che sta accadendo in queste ore intorno alla storica emittente radiofonica romana. 
Pappagallo nella giornata di giovedì ha intervistato telefonicamente il leader storico del movimento di estrema destra sociale CasaPound e da quel momento, anzi anche prima, è stato vittima di insulti, minacce e rappresaglie da parte di un nutrito numero di ascoltatori, politici, cantanti e perfino colleghi della stessa radio, in nome della democrazia e della libertà.
Il ruolo di comunicatore e di giornalista prevede il diritto ed il dovere ad intervistare chiunque per far conoscere le 'ragioni' e le 'idee' anche più oltranziste e perché chi ascolta ha, a sua volta, il diritto di poter capire con la propria testa e attraverso la conoscenza dei fatti cosa è giusto e cosa è sbagliato.

Da dieci anni Pappagallo conduce il morning show di Radio Rock e, in questo periodo, ha avuto oltre cinquecento ospiti del mondo musicale, teatrale, politico, cinematografico, culturale. Tra questi: l'on. Paola Concia (PD), sul tema dell'omofobia, Ilaria Cucchi sulla morte del fratello Stefano e le condizioni dei detenuti nelle carceri italiane, Christian Mirra sulle violenze durante il G8 di Genova, due ragazze di Famiglie Arcobaleno (associazione genitori omosessuali), Vauro Senesi, Marco Pannella, Vittorio Feltri, Nicola Fratoianni (Sinistra e Libertà), Giulia Innocenzi (Annozero, Servizio Pubblico), Carlo Verdone, Pupi Avati, Sergio Castellitto, Daniele Capezzone e Mario Adinolfi in merito alle rispettive violenze di matrice politica subìte, Alex Zanardi, l'onorevole Stefano Esposito (PD) per parlare di TAV, Luca Telese, Paolo Rossi, Frankie Hi-NRG, Litfiba, PFM, Antonello Venditti, Francesco De Gregori, Ulderico Pesce e molti altri.

Sono le dittature, quelle più severe, che decidono (e nel corso della storia hanno deciso) chi deve e chi non deve essere intervistato.
Un paese democratico non prevede imposizioni ideologiche di alcun tipo. Questo se davvero vogliamo vivere nella democrazia.
Non si combatte la violenza con la violenza e non si combatte la censura con la censura.
Diceva il filosofo Voltaire: "Non condivido la tua idea ma lotterò fino alla morte perché tu possa esprimerla". Questo concetto liberale non prevede eccezioni.
Nel nostro ruolo di comunicatori ci sentiamo vicini al collega Emilio Pappagallo che si trova in un momento professionale piuttosto 'particolare' per il solo 'torto' di aver svolto il proprio lavoro correttamente e senza lasciarsi frenare dal tentativo 'oscurantista' di alcuni personaggi.
Certi della correttezza e della passione con cui il collega svolge quotidianamente il proprio lavoro ci sentiamo di esprimere a lui e ai suoi collaboratori la nostra vicinanza e stima totale. (nella foto Emilio Pappagallo ed il vicedirettore di FilmHouseTv Boris Sollazzo negli studi di RR)