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Luca Svizzeretto
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'THE STALKER' IL DVD, PRESENTATO IERI A ROMA IN COLLABORAZIONE CON 'CINECOCKTAIL'

Pubblicato il 26/02/2014
Redazione
'THE STALKER' IL DVD, PRESENTATO IERI A ROMA IN COLLABORAZIONE CON 'CINECOCKTAIL'
E' stato presentato ieri all’Anica in anteprima nazionale il film The Stalker, in uscita in DVD domani, 26 febbraio. All’evento, realizzato in collaborazione con CineCocktail e moderato dalla giornalista Claudia Catalli, erano presenti personaggi del mondo spettacolo e addetti ai lavori, e ovviamente il regista Giorgio Amato e la protagonista della pellicola Cosetta Turco. 
 
Un incontro affollato per parlare insieme di cinema, di quel cinema "scomodo, che prova ad andare controcorrente e ragionare su un tema per nulla facile, come lo stalking, provando per una volta a raccontare la prospettiva non della vittima, ma del carnefice". Alle parole del regista hanno fatto eco quelle di una platea che si è mostrata interessata ad un dibattito allargato sulle difficoltà di fare cinema oggi, al di là di facili commedie. "Sul set c'era un clima indescrivibile, oggi continuo a vivere quell'esperienza di condivisione grazie a donne che continuano a scrivermi e dalle loro parole esce fuori tutta la rabbia e insieme la paura di denunciare", chiosa l'attrice Cosetta Turco, che nel film interpreta una madre intenta a proteggere sua figlia da un padre giudiziariamente definito "pericoloso".
 
Così il regista: “Affrontare al cinema tale tematica è stata un’operazione molto delicata, soprattutto perché la fenomenologia dello stalking abbraccia un ampio spettro di modalità e tipologie di sex offender talmente differenti tra loro che diventa impossibile riuscire a fare una sintesi rappresentativa del fenomeno. Più in generale, come autore, mi sono sempre posto la domanda di cosa spinga un uomo – ma anche una donna, beninteso – a rimanere ancorato al proprio passato, al punto da perseguitare fino alle estreme conseguenze un’altra persona. È partendo da questa considerazione che ho cominciato a studiare la problematica dello stalking, concentrandomi esclusivamente sul punto di vista del persecutore, piuttosto che della vittima, esplorando quei meccanismi mentali, situazionali e giuridici che generano un loop talmente perverso dal quale molto spesso un uomo non riesce più a venirne fuori.”