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COURMAYEUR NOIR IN FESTIVAL 2014: UNA SUPER EDIZIONE DA JEFFERY DEAVER A DARIO ARGENTO, PASSANDO PER ZAMPAGLIONE E 'BIG HERO 6' !!!

Pubblicato il 18/11/2014
COURMAYEUR NOIR IN FESTIVAL 2014: UNA SUPER EDIZIONE DA JEFFERY DEAVER A DARIO ARGENTO, PASSANDO PER ZAMPAGLIONE E 'BIG HERO 6' !!!
Sullo sfondo le montagne alla luce delle stelle; sulla neve le tracce di un delitto, un detective dalla silhouette inconfondibile e un enorme monolite-cinepresa caduto dallo spazio e piantato a terra. E’ l’immagine dell’anno disegnata per il Courmayeur Noir in Festival da Guido Manuli, il maestro del fumetto italiano cui rendiamo omaggio con una personalissima Compilation Noir.
 
Sarà un’edizione ricca di sorprese ed imprevisti quella che Giorgio Gosetti e Marina Fabbri hanno ideato e che andrà in scena ai piedi del Monte Bianco dal 9 al 14 dicembre.
 
Cominciamo dalla fine: un festeggiamento speciale per Gabriele Salvatores che quest'anno, con Il ragazzo invisibile, trasporta la sua passione per il mistero sul pianeta della fantasia raccontando quell'età inconoscibile che è il passaggio dall'infanzia all'adolescenza. E poi: un pupazzo di neve... molto speciale per festeggiare l'inizio della stagione invernale; due compleanni altrettanto speciali per chi ama il giallo&nero in tutte le sue sfumature; e perfino un torneo di tennis tra appassionati e star all'insegna del Doppio Giallo. 
 
Temi conduttori di quest’edizione saranno il Doppio, la Paura, la Memoria: tre facce di un solo percorso che da più di vent’anni caratterizza un festival unico nella sua “specialità della casa”.
 
L'ospite d'onore in una rassegna che da sempre mette insieme cinema e letteratura, sarà Jeffery Deaver, vincitore del Raymond Chandler Award nell'anno in cui Rizzoli manda in libreria L'ombra del collezionista che segna il ritorno della coppia Lincoln Rhyme / Amelia Sachs amati dal pubblico di tutto il mondo fin dai tempi de Il collezionista di ossa.
 
Esattamente 50 anni fa Mario Bava inaugurava il filone del thriller all'italiana con Sei donne per l'assassino, inimitabile modello per tutto un genere. Oggi, in occasione del centenario della nascita del regista, grazie ad Arrow Films e Cineteca di Bologna il film ritorna con uno smagliante restauro e lo accompagnano il figlio Lamberto Bava e Dario Argento, che presenterà a Courmayeur l’autobiografia, appena pubblicata da Einaudi, Paura. Ma sempre nel 1964 vedeva anche la luce il personaggio di George Smiley, il "doppio" letterario di John le Carré. Si girava La spia che venne dal freddo di Martin Ritt e Smiley faceva capolino nel coro degli agenti segreti a Berlino durante la Guerra Fredda. 
 
A Courmayeur, in coincidenza con l'uscita de La Spia - A Most Wanted Man, di Anton Corbijn, i mille volti di George Smiley saranno raccontati dal direttore di Film London, Adrian Wootton.
 
Protagonisti del festival saranno inoltre, come ogni anno, le anteprime cinematografiche della Selezione ufficiale e i best seller della stagione letteraria proposti negli Incontri con gli autori. Tra i film confermati: l’inglese Snow in Paradise dell’esordiente Andrew Hulme; l'americano Things People Do di Saar Klein con il Wes Bentley di Hunger Games; la rivelazione dell'ultimo festival di Cannes, White God dell'ungherese Kornél Mundruczó, candidato all'Oscar; l'irlandese Calvary di John Michael McDonagh con un formidabile Brendan Gleeson, sacerdote alle prese con il segreto  del confessionale e una minaccia di morte; l’opera prima italiana In the Box di Giacomo Lesina con Antonia Liskova; la travolgente black comedy prodotta da Almodóvar, Storie pazzesche di Damián Szifron e il western noir The Salvation di Kristian Levring con Mads Mikkelsen vendicatore solitario nel solco di Sergio Leone.
 
In prima internazionale assoluta entra in concorso anche Black Sea di Kevin Macdonald (trionfatore all'oscar con Forest Whitaker per L'ultimo re di Scozia) con un luciferino Jude Law degno della prossima statuetta come miglior attore. Black Sea viene distribuito in italia da Notorius Pictures cui va uno speciale ringraziamento del festival per aver creduto in noi come ideale piattaforma per un vero thriller d'autore.
 
È un grazie anche alla Walt Disney Italia che porta nella giornata conclusiva del NoirFest la prima assoluta di Big Hero 6 di Don Hall, Chris Williams, il fantastico cartoon natalizio per grandi e piccoli con Flavio Insinna a prestar voce all'avventuroso Baymax.
 
Tra gli scrittori attesi, oltre ai cinque finalisti del Premio Giorgio Scerbanenco - La Stampa per il miglior romanzo noir italiano dell'anno: Gianrico Carofiglio (La regola dell'equilibrio, Einaudi), Carlo Lucarelli (Albergo Italia, Einaudi), Stefano Tura (Tu sei il prossimo, Fazi), Joakim Zander (Il nuotatore, Bompiani), Robert Karjel (Lo svedese, Rizzoli), Ingrid Astier (Omicidi sulla Senna, Bompiani), i campioni del noir Fois, Dazieri, Bonini, De Cataldo, Pandiani e Morchio con l'antologia I semi del male (Rizzoli) e la nuova “signora del thriller italiano” Elisabetta Cametti (K. Nel mare del tempo, Giunti).
 
Per i 90 anni dell'Istituto Luce il festival rinnova la collaborazione con Istituto Luce Cinecittà, dedicata alla memoria italiana e si associa al Festival Trame per una giornata speciale intitolata Trame, il Sud in Bianco e Nero condotta da Gaetano Savatteri con materiali rari e inediti dell'archivio storico del Luce. In quest'occasione viene presentato anche il film-documento di Toni Trupia, Malerba (work in progress).
 
Insieme alla Scuola Holden il Noirfest organizza un incontro-laboratorio sulla nuova serialità televisiva con gli sceneggiatori e docenti della Scuola Stefano Sardo, Dario Bonamin e Francesca De Lisi, mentre Sky Atlantic e Fox Crime propongono le grandi serie americane che domineranno la prossima annata televisiva.
 
Tra le sorprese che non ti aspetteresti, ci saranno quest'anno una imprevedibile web-serie firmata dai Manetti Bros. con al centro il mitico Rex; i ritorni di Federico Zampaglione, Luca Argentero e Domiziano Cristopharo; un'incursione psycho-rock della band Bébé Donge che da sempre si ispira alla controversa personalità dell'avvelenatrice di Simenon; il controcanto delle ballate della mala di Stefano Covri; una serie di incontri con protagonisti dello spettacolo che prende il via in occasione dei festeggiamenti per i 10 anni di Officine Artistiche. 
 
E infine un insolito cocktail di campioni della racchetta, attori, registi e semplici appassionati, che danno vita alla prima edizione di Doppio Giallo, torneo di tennis a inviti che accoppierà a sorpresa le star e i dilettanti in una sfida all'ultimo tie break. Ricordando Farley Granger e la più bella partita di tennis della storia del cinema in Strangers on a Train di Alfred Hitchcock dal romanzo di Patricia Highsmith.
 
 
Appuntamento con la paura... a Courmayeur dal 9 al 14 dicembre 2014.
 
Il Courmayeur Noir in Festival è diretto da Giorgio Gosetti e Marina Fabbri. 
 
Il Festival è promosso dalla Direzione Generale per il Cinema del MiBACT; Regione Autonoma Valle d'Aosta Région Autonome Vallée d'Aoste Assessorato Turismo, Sport, Commercio e Trasporti - Assessorat du Tourisme, des Sports, du Commerce et des Transports; Comune di Courmayeur
 
Cultural Partner: Istituto Luce Cinecittà
 
Partner Tecnici: Sony Digital Cinema, Dcinex, Frame by Frame, Caffitaly System, Sorgenti Monte Bianco
 
Media Partner: Fox Crime
 
Web Partner: Cinecittà News, FilmHouseTV, Fred.fm, MYmovies.it
 
 
 
I FILM

 
CONCORSO

 
SNOW IN PARADISE di Andrew Hulme
 
Regno Unito, 2014, 108’
 
Con: Frederick Schmidt, Martin Askew, Claire-Louise Cordwell, Aymen Hamdouchi
 
Produzione: Ipso Facto
 
Vendite estere: The Match Factory
 
Dave è un teppista che vive di droga e violenza nell'East End di Londra. Quando finisce coinvolto nella morte del suo migliore amico Tariq, sperimenta per la prima volta la vergogna e il rimorso: crederà di trovare la pace scoprendo l'Islam, ma la sua vecchia vita torna a metterlo alla prova. «Quando ho incontrato lo scrittore Martin Askew ho scoperto una persona con una storia così incredibile che mi sono sentito costretto a raccontarla. Volevo realizzare un film che lavorasse su più livelli: che funzionasse nei multiplex e nelle sale d'essai. Non volevo un gangster movie inglese, ne volevo uno più ambiguo, che non spiegasse tutto per filo e per segno al pubblico, ma lo lasciasse pensare a quello che aveva appena visto». [Andrew Hulme]
 
 
 
THINGS PEOPLE DO di Saar Klein
 
Stati Uniti, 2014, 110’
 
Con: Wes Bentley, Vinessa Shaw, Jason Isaacs, Haley Bennett
 
Produzione: Brace Cove, Faliro House
 
Vendite estere: Celluloid Dreams
 
Il debutto alla regia del montatore di Terrence Malick e nominato all'Oscar, premiato a Deauville. Le cose si mettono male per Bill. All'insaputa della famiglia, ha perso il suo lavoro di broker, la banca non mostra alcun segno di comprensione, è a un passo dalla rovina. La sua visione morale del mondo inizia a sgretolarsi. Per sopravvivere intraprende la strada della criminalità e, come un novello Robin Hood, sceglie con cura le sue vittime. Il suo nuovo amico è un poliziotto che non segue la legge esattamente alla lettera. «I film che mi colpiscono di più sono quelli che funzionano come le canzoni. Invito gli spettatori a vedere questo film immedesimandosi nella vita di Bill. Mettersi nei suoi panni, fare i suoi errori, soffrire per i suoi fallimenti e gioire delle sue vittorie. E quando il film è finito, discuterlo con gli altri e trovarsi, come per qualsiasi buona canzone, in disaccordo». [Saar Klein]
 
 
 
IN THE BOX di Giacomo Lesina
 
Italia, 2014, 81’
 
Con: Antonia Liskova, Niccolò Alaimo, Jonathan Silvestri
 
Produzione: Michelangelo Film, Una vita tranquilla, Produzione straordinaria
 
Distribuzione italiana: Istituto Luce Cinecittà
 
Una giovane donna si risveglia dentro le quattro mura di un garage. Nel piccolo spazio, un'auto esala anidride carbonica: un gas che sembra così innocuo, ma che lì dentro diventerà micidiale. A chiudere nel garage la donna è uno sconosciuto che sa ogni cosa di lei, del suo passato. E soprattutto di ciò che ha di più importante al mondo: la figlia piccola che l'aspetta a casa. Non le rivela il motivo per cui l'ha imprigionata lì. Solo il tempo a disposizione per salvarsi. «Quanto siamo liberi? È una domanda che ci si pone spesso, ma a cui difficilmente riusciamo a dare risposta. E se la nostra esistenza, all'improvviso, sfuggisse al nostro controllo e finisse nelle mani di un altro?». [Giacomo Lesina]
 
 
 
THE SALVATION di Kristian Levring
 
Danimarca, 2014, 91’
 
Con: Mads Mikkelsen, Eva Green, Jeffrey Dean Morgan, Eric Cantona
 
Produzione:Zentropa
Distribuzione italiana: Academy Two
 
Stati Uniti, 1870 circa, tra nuovi coloni e fuorilegge. Jon, un immigrato danese, dopo tanti anni d'attesa può finalmente ritrovare la moglie e il figlio. Non fa in tempo a vederli arrivare che la donna e il ragazzo vengono uccisi. Jon si vendica freddando l'assassino. Un gesto che provoca una reazione a catena. Il fratello della vittima è infatti lo spietato colonnello Delarue che terrorizza la città di Black Creek e che non si fermerà davanti a niente pur di vendicarsi. «Ho sempre amato i western fin da quando ero bambino. Oggi, in termini cinematografici, il western è arcaico. Tante volte mi sono chiesto perché volessi tornare a un genere che alcuni definiscono morto. La risposta è semplice, John Ford, Sergio Leone, Akira Kurosawa sono tra i miei più grandi eroi». [Kristian Levring]
 
 
 
BLACK SEA di Kevin Macdonald
 
Stati Uniti/Regno Unito, 2014, 115’
 
Con: Jude Law, Grigoriy Dobrygin, Scoot McNairy, Ben Mendelsohn 
 
Produzione: Focus Features, Film4
 
Distribuzione italiana: Notorius Pictures
 
Un uomo ossessionato da un tesoro. Un capitano di Marina che è stato licenziato dalla compagnia di navigazione e ora guida una ciurma di disperati a bordo di un sottomarino. Il capitano Robinson è disposto a tutto pur di trovare il suo tesoro: un carico d’oro disperso nel Mar Nero ai tempi della Seconda Guerra Mondiale. Nel buio claustrofobico del sottomarino in immersione esplodono le paure e la violenza, man mano che il sogno dell'arricchimento sembra allontanarsi: avidità e disperazione prendono il sopravvento. Uno spettacolare “thriller sottomarino” diretto da Kevin Macdonald, vincitore all'Oscar e al Golden Globe con Forest Whitaker per L'ultimo Re di Scozia.
 
 
 
CALVARY - CALVARIO di John Michael McDonagh
 
Regno Unito/Irlanda, 2014, 104'
 
Con: Brendan Gleeson, Chris O'Dowd, Kelly Reilly, Aidan Gillen
 
Produzione: Reprisal Films, Octagon Films
 
Distribuzione italiana: 20th Century Fox
 
Una domenica mattina come tante altre, in una sonnolenta cittadina costiera irlandese occidentale, Padre James Lavelle è seduto nel suo confessionale per ascoltare i peccati dei suoi parrocchiani. Ma non si aspetta che, dietro la grata, una voce gli annunci che una settimana dopo lo ucciderà. Proprio perché è un buon prete e deve scontare i peccati di un altro prete, tanti anni prima... Padre James comincia allora un viaggio allucinante tra i suoi parrocchiani, un po' per mettere tutte le cose a posto con la sua coscienza, un po' per cercare di capire chi lo vuole morto. E le cose si complicano quando arriva in visita sua figlia, che ha appena tentato il suicidio.
 
 
 
WHITE GOD – LILI & HAGEN di Kornél Mundruczó
 
Ungheria/Germania/Svezia, 2014, 119'
 
Con: Zsófia Psotta, Luke and Body, Sándor Zsótér, Szabolcs Thuróczy
 
Produzione: Proton Cinema, Pola Pandora, Filmpartners, Chimney
 
Distribuzione italiana: Bolero Film
 
Privilegiando i cani di razza, una nuova legge impone una tassa sui “bastardi”. Gli animali che incorrono in questa condanna sono presto banditi e abbandonati. La tredicenne Lili si batte vanamente per proteggere il suo Hagen che, nel frattempo, si batte per sopravvivere. Una prova spettacolare che vede riversarsi sulle strade di Budapest un esercito di cani sul piede di guerra e pronti a vendicarsi contro gli umani che li catturano, li abbandonano, li incatenano, li rendono rabbiosi, li fanno combattere fra di loro per soldi, li imprigionano e li eliminano. Una metafora del fascismo e dell'ossessione della razza pura. 
 
Vincitore a Cannes del Premio Un Certain Regard.
 
 
 
FUORI CONCORSO
 
 
BIG HERO 6 di Don Hall, Chris Williams
 
Stati Uniti, 2014, 102’
 
Distribuzione italiana: The Walt Disney Company Italia
 
Il nuovo amico delle prossime feste natalizie, Baymax, è un Operatore Sanitario Personale, in grado di curare quasi ogni malattia, e che,  grazie all’amicizia con Hiro, rivelerà delle qualità inaspettate. Indagando su un misterioso complotto che si consuma sulle strade della loro città San Fransokyo , infatti, Hiro scoprirà in lui un eroe oltre che un grande amico. E, dopo essere stato abilmente riprogrammato e dotato di una forza superiore, Baymax diventerà parte integrante di una squadra di coraggiosi, improvvisati, eroi: i “Big Hero 6”.
 
Ispirato all’omonimo comics Marvel e fedele allo stile del fumetto, Big Hero 6 è diretto da Don Hall (Winnie the Pooh – Nuove Avventure nel Bosco dei Cento Acri) e Chris Williams (Bolt), ed è prodotto da Roy Conli (Rapunzel – L’intreccio della Torre). Il film arriverà nelle sale italiane il 18 dicembre, anche in 3D.
 
Flavio Insinna, il celebre attore di film e fiction di successo e noto conduttore televisivo, è nel cast delle voci italiane di Big Hero 6: presterà la sua voce al tenero Baymax che, progettato per prendersi cura delle persone, viene trasformato dal piccolo enfant prodige Hiro in un nuovo, adorabile, super eroe.
 
 
 
RELATOS SALVAJES - STORIE PAZZESCHE di Damián Szifron
 
Argentina/ Spagna, 2014, 122'
 
Con: Ricardo Darín, Oscar Martinez, Leonardo Sbaraglia, Érica Eivas
 
Produzione: Kramer & Sigman Films, El Deseo
 
Distribuzione italiana: Lucky Red
 
Le ineguaglianze, l'ingiustizia e le pressioni del mondo in cui viviamo generano stress e depressione in molte persone. Alcune, però, esplodono. Questo film parla di loro. Vulnerabili di fronte a una realtà che cambia continuamente che all'improvviso può diventare imprevedibile, i protagonisti di Storie pazzesche oltrepassano il sottile confine tra civiltà e barbarie. Il tradimento di un marito, il ritorno a un passato sepolto e la violenza che si insinua negli incontri di tutti i giorni, portano alla follia i personaggi del film, che si abbandonano all'innegabile piacere della perdita del controllo. 
 
«Spesso penso alla società capitalista occidentale come a una specie di gabbia trasparente che ci rende insensibili e distorce i nostri rapporti con gli altri. Questo film racconta le storie di alcuni individui che vivono dentro questa gabbia senza esserne consapevoli. E quando arrivano al punto di rottura, anziché reprimersi - o deprimersi - come facciamo quasi tutti, partono in quarta senza riuscire più a fermarsi. Questo progetto involontario si è concretizzato così rapidamente che è balzato in cima alla lista delle mie priorità, e ha trovato la strada giusta per entrare in produzione». [Damián Szifron]
 
 
 
EVENTI FUORI CONCORSO
 
 
SEI DONNE PER L’ASSASSINO di Mario Bava
 
Italia, 1964, 90’
 
Con: Cameron Mitchell, Eva Bartok, Thomas Reiner, Luciano Pigozzi
 
Copia restaurata a cura di: Arrow Films e Cineteca Comunale di Bologna
 
In un atelier di alta moda a Roma cinque modelle sono uccise, una dopo l'altra, ciascuna in modo diverso. Il film codifica il thriller all'italiana, già sperimentato dal regista in La ragazza che sapeva troppo. Mario Bava è stato maestro e amico di Dario Argento e questo film ne testimonia l'ispirazione diretta. 
 
 
 
HOUSE OF SHELLS - LA CASA DELLE CONCHIGLIE di Domiziano Cristopharo
 
Italia, 2014, 20’
 
Con: Stefano Cassetti, Veronica Gentili
 
House Of Shells è un omaggio a Dylan Dog, personaggio della Sergio Bonelli Editore creato da Tiziano Sclavi. Lo sceneggiatore Andrea Cavaletto e il regista di culto Domiziano Cristopharo vogliono omaggiare con questo fan movie un'icona del fumetto italiano: un vero e proprio tributo d'amore di un team di professionisti all'eroe le cui avventure horror hanno riempito di incubi i sonni di innumerevoli schiere di appassionati; la scelta per il volto del protagonista è ricaduta su Cassetti per la somiglianza con il personaggio disegnato dall'artista Nicola Mari. 
 
 
 
MALERBA di Toni Trupia
 
Italia, 2014, 80’ - work in progress
 
Produzione: Interlinea
 
Un film documentario ispirato al libro omonimo di Carmelo Sardo e Giuseppe Grassonelli
 
Presentato nell'ambito del progetto Trame, il Sud in Bianco e Nero 
 
Giuseppe, detto Pippo, sbarca in Germania quando ha solo sedici anni. Suo padre, da Porto Empedocle, in Sicilia, lo ha fatto fuggire per evitargli l'arresto. Ad Amburgo frequenta locali alla moda, night e discoteche dove diventa un baro e si arricchisce..
 
Dopo quattro anni, risolti i suoi problemi con la giustizia italiana, torna in Sicilia per l'estate. Ma il 21 settembre 1986, durante una festa di paese, un commando mafioso stermina parte della sua famiglia. Giuseppe si salva per puro caso. Torna a rifugiarsi in Germania e decide di dichiarare guerra a Cosa Nostra. Nel giro di quattro anni riesce a far fuori tutti i responsabili del massacro a cui lui stesso è scampato... Arrestato nel novembre del 1992 viene condannato all'ergastolo. E' entrato in carcere semi-analfabeta, ma dopo un rigoroso percorso di redenzione, si è laureato in Lettere e Filosofia all’università Federico II di Napoli.
 
 
 
REMEMBER di Federico Zampaglione
 
Italia, 2014, 9’
 
Con: Rosa Enginoli
 
Produzione: Inside Productions, Rai Cinema, Best Movie
 
Una ragazzina vaga per un ospedale abbandonato, inseguita dai ricordi e dai segni di atti criminali che hanno ferito anche lei. Coprodotto da Luca Argentero e Myriam Catania per una campagna umanitaria, il film ha per protagonista la giovane figlia di Claudia Gerini.
 
 
 
TV NOIR
 
 
THE BLACKLIST 2a stagione
 
Stati Uniti, 2014
 
Produzione: Sony Pictures Television, Davis Entertainment
 
In onda da gennaio 2015 su Fox Crime
 
Per molti anni, l’ex agente del governo Raymond “Red” Reddington (James Spader, The Office, Boston Legal) è stato uno dei latitanti più ricercati dall'FBI. Collaboratore di efferati criminali di tutto il mondo, Red è conosciuto come “il Concierge del crimine”. Nella stagione precedente, Reddington si è misteriosamente consegnato all’FBI, ma ora, dopo aver stilato una “blacklist” di politici, mafiosi, spie e terroristi internazionali, obbliga l'FBI a lavorare per lui.
 
 
 
FARGO
 
Stati Uniti, 2014, 68’ 
 
Produzione: FX Productions, The Littlefield  per MGM Television
 
In onda dal 16 dicembre su Sky Atlantic HD
 
La serie evento premiata agli Emmy 2014 come “Miglior Miniserie”, ispirata al pluripremiato film dei fratelli Coen, qui produttori esecutivi. Una serie antologica, con un cast eccezionale, ambientata in Minnesota e incentrata sulle vicende del criminale misterioso Lorne Malvo (Billy Bob Thornton) e il pavido venditore di assicurazioni Lester Nygaard (Morgan Freeman).
 
 
 
LILYHAMMER 1
 
Produzione: Rubicon Tv AS per Netflix
 
Norvegia, 2012, 45’ 
 
In onda dal 23 dicembre su Sky Atlantic HD
 
Il comedy drama americano-norvegese di culto con Steven Van Zandt, il Little Steven storico chitarrista di Springsteen. La serie gioca in modo ironico con i cliché tipici del personaggio mafioso italo-americano, racconta le avventure di Frank “The Fixer” Tagliano, ex gangster newyorkese che, pentitosi ed entrato a far parte del programma di protezione testimoni, deciderà di ricostruire la propria vita nella cittadina norvegese di Lillehammer (da lui chiamata Lilyhammer), dove tuttavia avrà difficoltà ad abbandonare le proprie regole da gangster.
 
 
 
IL RAYMOND CHANDLER AWARD 2014:
 
JEFFERY DEAVER 
 
Tre volte vincitore dell'Ellery Queen Award, sei volte nominato all'Edgar Award, pubblicato in 150 paesi e tradotto in 25 lingue, celebrato come uno dei più grandi innovatori del genere noir: Jeffery Deaver riceve quest'anno il premio alla carriera del Courmayeur Noir in Festival. Il 15 ottobre è uscito da Rizzoli Editore il suo ultimo romanzo, L'ombra del collezionista, che riporta in azione la fantastica coppia formata dall'investigatore tetraplegico Lincoln Rhyme e dalla sua compagna, l'agente speciale Amelia Sachs.
 
"Da anni siamo legati a questo straordinario autore – dicono i direttori del Festival - e pur avendo seguito con passione tutti i grandi personaggi creati dalla sua penna, siamo specialmente felici di premiarlo nell'anno in cui ritrova il suo detective più amato dal pubblico, l’investigatore del Collezionista di ossa che gli ha dato fama mondiale nel 1997, con cui ha vinto il Premio Nero Wolfe ed è stato scoperto dal cinema grazie al film omonimo di Phillip Noyce del ’99, interpretato da Denzel Washington e Angelina Jolie, e presentato in anteprima proprio al nostro festival".
 
Jeffery Deaver (classe 1950) è nato a Glen Ellyn, vicino a Chicago, ed è stato giornalista e consulente legale, ma anche musicista country con una sua piccola band e qualche disco, prima di scegliere a 40 anni la carriera del narratore. Tra i romanzi che lo hanno reso famoso: la trilogia di Rune, il ciclo di John Pellam e quello di Kathryn Dance, fino agli 11 romanzi che hanno per protagonista Lincoln Rhyme. Nel 2011 ha pubblicato Carta bianca con cui si è cimentato (secondo scrittore americano dopo Raymond Benson) nella continuazione delle avventure di James Bond, l'agente 007. Per questo romanzo, sempre edito in Italia da Rizzoli, ha vinto il premio della Crime Writers' Association nel nome di Ian Fleming.
 
“Raymond Chandler mi ispira ancora oggi – dice Deaver - per la sua profondità psicologica, quello che porta nei personaggi e nelle loro motivazioni è straordinario. Da una parte per via del suo stile. Dall'altra perché Chandler ha detto che uno scrittore di crime fiction deve eccedere la formula ma non romperla, e questo io lo tengo in mente sempre, ogni giorno, perché voglio spingermi ogni volta più in là nella scrittura di genere ma non voglio andare così lontano fino a distruggere un genere così popolare”. 
 
Il Raymond Chandler Award, istituito da Irene Bignardi nel 1996 grazie alla collaborazione con il Raymond Chandler Estate, è stato assegnato in questi anni alle massime personalità della letteratura di genere, tra cui P.D. James, John le Carré, John Grisham, Elmore Leonard, Scott Turow, Michael Connelly, Andrea Camilleri, Petros Markaris, e molti altri fino a Henning Mankell, premiato nel 2013.
 
Jeffery Deaver riceverà il Raymond Chandler Award la sera di mercoledì 10 dicembre e incontrerà il pubblico e gli appassionati nel pomeriggio di giovedì 11.
 
 
Romanzi di Jeffery Deaver usciti in Italia
 
L'ombra del collezionista, Milano, Rizzoli, 2014
 
October list, Milano, Rizzoli, 2014
 
La stanza della morte, Milano, Rizzoli, 2013
 
L'uomo del sole, Milano, Rizzoli, 2013 
 
Sarò la tua ombra, Milano, Rizzoli, 2012
 
La consulente, Milano, Rizzoli, 2012
 
Carta bianca, Milano, Rizzoli, 2011
 
L'addestratore, Milano, Rizzoli, 2011
 
Il filo che brucia, Milano, Rizzoli, 2010
 
La figlia sbagliata, Milano, Rizzoli, 2010
 
Requiem per una pornostar, Milano, Rizzoli, 2010
 
Nero a Manhattan, Milano, Rizzoli, 2009
 
La strada delle croci, Milano, Rizzoli, 2009
 
I corpi lasciati indietro, Milano, Rizzoli, 2009
 
La finestra rotta, Milano, Rizzoli, 2008
 
La bambola che dorme, Milano, Rizzoli, Sonzogno, 2007
 
L'ultimo copione di John Pellam, Milano, Sonzogno, 2007
 
Fiume di sangue, Milano, Sonzogno, 2007
 
La luna fredda, Milano, Sonzogno, 2006
 
Sotto terra, Milano, Sonzogno, 2006
 
La dodicesima carta, Milano, Sonzogno, 2005
 
Il giardino delle belve, Milano, Sonzogno, 2004
 
L'uomo scomparso, Milano, Sonzogno, 2003
 
La scimmia di pietra, Milano, Sonzogno, 2002
 
Profondo blu, Milano, Sonzogno, 2001
 
La sedia vuota, Milano, Sonzogno, 2000
 
La lacrima del diavolo, Milano, Sonzogno, 1999
 
Lo scheletro che balla, Milano, Sonzogno, 1999
 
Il collezionista di ossa, Milano, Sonzogno, 1998
 
Il silenzio dei rapiti, Milano, Sonzogno, 1997
 
Pietà per gli insonni, Milano, Baldini & Castoldi, 1994
 
 
 
Deaver al cinema
 
2013 Na rybách (short, Internet, tratto da Gone Fishing)
 
di Michal Turcar, con Zdenek Podhurský, Hedvika Kroupová, Johana Podrouzková
 
2010 The Devil's Teardrop (La lacrima del diavolo, tv movie)
 
di Norma Bailey, con Tom Everett Scott, Natasha Henstridge, Rena Sofer
 
2008 The Weekender (short)
 
di Boris Undorf, con Thomas Aske Berg, Dion DeRizzo, Brent Fidler
 
1999 The Bone Collector (Il collezionista di ossa)
 
di Phillip Noyce, con Denzel Washington, Angelina Jolie, Queen Latifah
 
1997 Dead Silence (tv movie, tratto da A Maiden’s Grave)
 
di Daniel Petrie Jr., con James Garner, Kim Coates, Marlee Matlin
 
 
 
GLI ALTRI SCRITTORI
 
CARLO BONINI E GIANCARLO DE CATALDO, SANDRONE DAZIERI, MARCELLO FOIS, BRUNO MORCHIO, ENRICO PANDIANI I semi del male [Rizzoli]
 
Sei autori scavano fra le ombre della società contemporanea - corruzione, violenza, mancanza di libertà o di un lavoro che ci gratifichi – analizzando quanto il “male”, inteso come l’andare contro le regole morali, non solo contro le leggi, sia molto, troppo vicino a tutti noi. 
 
Carlo Bonini (Roma, 1967), nota firma di «Repubblica», ha scritto Acab, da cui è stato tratto l’omonimo film; Il fiore del male, con Renato Vallanzasca; Guantanamo; e La toga rossa, biografia del giudice Misiano. Sandrone Dazieri (1964, Cremona) dirige i Gialli Mondadori dal 1999, esordisce con Attenti al Gorilla, ai libri affianca la scrittura per il cinema (La cura del Gorilla, Un gioco da ragazze) e la televisione (Squadra Antimafia). È di quest'anno Uccidi il padre. Giancarlo De Cataldo (1956, Taranto), giudice, scrittore, traduttore, autore di testi teatrali e sceneggiature per il cinema e la televisione, è l'autore di Romanzo criminale, da cui sono stati tratti un film, diretto da Michele Placido, e una serie televisiva, diretta da Stefano Sollima. Marcello Fois (1960, Nuoro), scrittore, autore teatrale e televisivo e sceneggiatore per il cinema. L'esordio risale al 1992 con Ferro recente, a cui seguono numerosi titoli. Nel 2012 con Nel tempo di mezzo è finalista allo Strega, l'anno seguente pubblica L'importanza dei luoghi comuni. Bruno Morchio (1954, Genova) psicologo e scrittore, nel 2004 si fa conoscere con Bacci Pagano. Una storia da carruggi. Quest'anno è uscito per Garzanti Un conto aperto con la morte, la nuova indagine di Bacci Pagano. Enrico Pandiani (1956, Torino) inizia col fumetto, ora è grafico editoriale. Nel 2009 esordisce con Les italiens, primo di quattro romanzi con protagonista il commissario Mordenti. Con La donna di troppo (2013) compare la detective privata Zara Bosdaves.
 
 
 
INGRID ASTIER Omicidi sulla Senna [Bompiani]
 
Nel cuore di una fredda notte di dicembre una barca scivola sulle acque della Senna e si arena sotto le finestre della polizia criminale parigina: 36, Quai des Orfèvres. Dentro la barca, il corpo di una giovane donna senza identità. Jo Desprez, capo della polizia e referente delle indagini è coinvolto anche sul piano personale: l’unico indizio ritrovato sulla vittima è il biglietto da visita di un famoso profumiere di Parigi, nonché caro amico del detective.
 
Ingrid Astier (1976, Clermont-Ferrand), originaria della Borgogna dove trascorre l'infanzia, oggi vive a Parigi vicino alla Senna. Con il suo primo romanzo, Omicidi sulla Senna (Quai des enfers), si aggiudica nel 2010 il Grand prix Paul-Féval de littérature populaire, il Prix Polar en plein coeur, il Prix Lafayette e il Prix de la Goutte de sang. I successivi Angle mort e Petit éloge de la nuit sono entrambi pubblicati, come il primo, nella prestigiosa Série Noire di Gallimard. Ogni libro le richiede tre anni di ricerche quasi etnografiche, tra i poliziotti della fluviale parigina, i barboni dei lungosenna, i clan dei pescatori di fiume, le gang delle periferie. Il risultato sono personaggi vivi alla maniera di Simenon e una scrittura da romanzo al quadrato.
 
 
 
ELISABETTA CAMETTI K. Nel mare del tempo [Giunti]
 
Dall’autrice thriller rivelazione dello scorso anno con I Guardiani della storia, che in poche settimane ha scalato la classifica dei libri più venduti in Italia, attualmente in uscita in Spagna, America Latina e in altri paesi Europei, il secondo episodio con protagonista la manager Katherine Sinclaire. Donna combattiva e risoluta, Katherine è qui tormentata da una catena di omicidi e da cinque libri enigmatici che la metteranno sulle tracce di Angelica, una donna misteriosa vissuta nel Medioevo. Con abile suspense, l’autrice coinvolge i lettori in un viaggio ricco di colpi di scena tra Bretagna, Piemonte e l’isola di Jersey nel Canale della Manica. 
 
Elisabetta Cametti è nata nel 1970 in una piccola località ai piedi del Monte Rosa. Si è laurea­ta in Economia e Commercio e lavora da circa vent’anni nell’editoria. Già manager di una importante casa editrice, oggi si divide tra la carriera e la scrittura. Nel mare del tempo è il suo secondo romanzo, sequel del bestseller I guardiani della storia (Giunti 2013).
 
 
 
GIANRICO CAROFIGLIO La regola dell'equilibrio [Einaudi]
 
Torna l’avvocato Guido Guerrieri ed è molto cambiato: con l’età le sue sicurezze si sono incrinate e il nuovo caso di cui si deve occupare non aiuta a ritrovare l’ equilibrio. Un giudice nel pieno di una folgorante carriera, suo ex- compagno di università, si rivolge a lui perché lo difenda dall’accusa di corruzione, la peggiore che possa ricadere su un magistrato. Saranno l’amico poliziotto, Carmelo Tancredi, e una investigatrice privata – Annapaola – a sostenerlo durante il susseguirsi di colpi di scena e ad aiutare l’avvocato.
 
Gianrico Carofiglio (1961, Bari), pubblico ministero specializzato in indagini sulla criminalità organizzata, nel 2007 viene nominato consulente della Commissione parlamentare antimafia e dal 2008 al 2013 è senatore della Repubblica. Esordisce nel 2002 con Testimone inconsapevole. È il primo di una serie di romanzi che ha per protagonista l'avvocato Guido Guerrieri. Seguono numerosi altri romanzi e saggi che lo rendono uno dei nomi più noti della letteratura italiana contemporanea. Sono suoi Ad occhi chiusi (film per la tv regia di Alberto Sironi), Ragionevoli dubbi, Le perfezioni provvisorie, Il passato è una terra straniera (Premio Bancarella 2005 e film diretto da Daniele Vicari, con Elio Germano e Michele Riondino), e Il silenzio dell'onda (2011), finalista al Premio Strega 2012. E’ autore anche di graphic novel e testi teatrali, e i suoi libri, con oltre quattro milioni di copie vendute in Italia, sono tradotti in ventiquattro lingue.
 
 
 
ROBERT KARJEL Lo svedese [Rizzoli]
 
Ernst Grip, guardia del corpo reale e agente della Polizia di sicurezza svedese, viene chiamato dall'FBI a New York e portato in uno sperduto atollo dell'Oceano Indiano per interrogare un detenuto di cui non si comprende la nazionalità. Fortemente provato per le torture subite, il prigioniero comincia a raccontare e Grip si trova invischiato in un'indagine che parte da fatti avvenuti in Thailandia subito dopo lo tsunami del 2004, si intreccia a una serie di furti di opere d'arte, agli interessi di uno spietato trafficante d'armi americano e si insinua nelle pieghe più oscure del terrorismo internazionale. 
 
Robert Karjel (1965) ex pilota di caccia, è tenente colonnello dell'Aereonautica militare svedese e comanda uno squadrone di elicotteri. Fisico di formazione, è l’unico pilota svedese che si è addestrato con il corpo dei Marines. Ha combattuto i pirati somali e partecipato a operazioni militari in Yemen. Lo svedese è pubblicato dal gigante editoriale Harper Collins che ne prevede anche un sequel, mentre una serie televisiva è prevista per il 2015 con i produttori della trilogia di Stieg Larsson, Twentieth Century Fox e Yellow Bird Entertaiment.
 
In collaborazione con Ambasciata di Svezia
 
 
 
CARLO LUCARELLI Albergo Italia [Einaudi]
 
L'Italia coloniale di Albergo Italia è uno specchio che riflette quella di oggi: metà pulita e metà marcia. Nella Colonia Eritrea dame belle quanto sprezzanti, ambigue creature del male, monelle prostitute, "geologi", furieri furfanti, camerieri allampanati, lingue e dialetti si intrecciano nella cornice moderna e luccicante dell'elegante Albergo Italia, l'unico di Asmara. Cosa manca per poter inaugurare la storia, oltre che l'albergo? Ovvio, il cadavere di un faccendiere. Alla caccia del colpevole l’improbabile coppia formata dal detective abissino Ogbà, e il capitano dei carabinieri di Asmara, l'investigatore Colaprico. 
 
Carlo Lucarelli (Parma, 1960). Tra i maggiori scrittori italiani, esordisce nel 1990 con Carta bianca, e da allora si divide tra letteratura, televisione, cinema e radio, oltre alla passione per la musica. Deve il successo anche ai protagonisti delle sue serie più celebri: l'ispettore Coliandro, il commissario De Luca e l'ispettore Grazia Negro (Giampaolo Morelli, Alessandro Preziosi e Lorenza Indovina). Indubbiamente attratto dal cinema (Nonhosonno di Dario Argento, e Albakiara di Stefano Salviati sono sceneggiati da lui), dai suoi libri vengono realizzati i film Almost Blue di Alex Infascelli e Lupo mannaro di Antonio Tibaldi, le serie televisive L'ispettore Coliandro, Il commissario De Luca, e due episodi di Crimini: Rapidamente e Niente di personale. Nel 2012 esordisce alla regia con L'isola dell'angela caduto, presentato al Festival di Roma. 
 
 
 
STEFANO TURA Tu sei il prossimo [Fazi]
 
Lo spunto è quello di un famoso caso di cronaca ancora irrisolto: una bambina inglese, Leah Martins, in vacanza con la sua famiglia sulla costa romagnola, scompare in modo inspiegabile dalla sua camera d’albergo, ma la sparizione della piccola è solo la punta dell’iceberg… Indagano Alvaro Gerace, arguto detective della polizia italiana, e l’investigatore di Scotland Yard Peter McBride, cresciuto nei ghetti fra la violenza delle gang. I due uomini, molto diversi fra loro, condividono però un importante obiettivo: ritrovare Leah Martins, e porre fine a una scia di intrighi, omertà e violenza.
 
Stefano Tura (1961, Bologna), giornalista, inviato speciale del Tg1 a Londra, inizia la sua carriera a «Il Resto del Carlino» occupandosi di cronaca nera. È inviato di guerra in Kosovo, in Afghanistan, Iraq e Sudan. Si dedica al giallo nel 2001 con Il killer delle ballerine, ambientato nelle discoteche della riviera romagnola, a cui fanno seguito nel 2002 Le caramelle di Super Osama - Viaggio a Kandahar di un inviato di guerra, e nel 2003 Non spegnere la luce. Nel 2005 con Arriveranno i fiori del sangue è finalista ai Premi Fedeli e Scerbanenco. A quasi dieci anni di distanza, Tu sei il prossimo segna il suo ritorno al romanzo giallo. 
 
 
 
JOAKIM ZANDER Il Nuotatore [Bompiani]
 
Damasco, in una notte torrida dei primi anni Ottanta, un uomo stringe la sua bambina fra le braccia, mentre la moglie, poco lontano, salta in aria sulla sua auto. L'uomo è un agente segreto, e da allora è costretto a vivere di sensi di colpa e di ricordi terribili. Trent'anni dopo, una giovane donna in carriera nella Bruxelles parlamentare europea, Klara Walldéen, entra in possesso di informazioni sensibili e riservatissime sulla Cia. Durante la vigilia di Natale la giovane, in fuga per tutta Europa, rischierà seriamente la vita e solo il vecchio agente segreto potrà salvarla.
 
Joakim Zander (1975, Stoccolma) trascorre la sua infanzia a Söderköping, una cittadina non lontana dalle isole descritte alla fine del suo romanzo, ma anche in Siria e in Israele. Studia negli Usa poi a Uppsala e a Maastricht. Successivamente comincia a lavorare per l'Unione Europea a Bruxelles. Di giorno avvocato, di notte scrittore, Zander ha venduto Il nuotatore, best seller in Svezia, in oltre venti paesi nel mondo. Joseph Finder, l’autore di Suspicion, lo ha definito “un’opera impressionante e memorabile, paragonabile al miglior John le Carré”. 
 
In collaborazione con Ambasciata di Svezia
 
 
 
IMPARARE A CAMBIARE PER CRESCERE
 
Abbiamo intitolato quest’edizione del festival al tema del doppio, alla duplicità identitaria che forma il nostro genere, quel noir e giallo da sempre in conflitto, dove il nero della disperazione generata dalla sensibilità prevale sul giallo della razionalità distaccata della mente. E viceversa, a seconda dei tempi e delle necessità. Riflesso di un più antico conflitto tra corpo e mente che segna tuttora il nostro vivere contemporaneo. Doppio come contrasto tra il bianco e il nero della nostra memoria storica, doppio come segreto conflitto tra l’Io e l’Es, tra il sogno e l’incubo. E doppio perfino come gioco, visto che chiudiamo l’edizione 2014 con un tennistico “Doppio Giallo” col brivido a sorpresa della partita, della vittoria e della sconfitta.
 
Ma duplice è anche il sentimento della Paura che offre il titolo alla bellissima autobiografia appena data alle stampe da Dario Argento e a cui ci siamo ispirati nella ricerca del filo conduttore che film, libri, memorie, autori selezionati offrono adesso al pubblico del Noir. La paura è anche il pane quotidiano di Jeffery Deaver, il nostro Premio Chandler, magistrale creatore di suspense, ma anche dispensatore di fiducia nella forza travolgente della ragione che sfida le tenebre del male. 
 
Anche noi siamo stati sfidati e vogliamo lanciare una sfida con questa XXIV edizione. Nella crisi strisciante che attraversa il paese e lambisce anche territori sani ed orgogliosi della propria diversità, come lo è il luogo che ci ospita generosamente da oltre un ventennio, nella scarsezza delle risorse e di un’attenzione alla cultura tanto professata a parole quanto disattesa nei fatti, non è per nulla facile sopravvivere e rimanere coerenti al proprio progetto culturale. E però è vero che la difficoltà aguzza la fantasia oltre che l’ingegno: così immaginiamo il 2014 come un momento di trasformazione e rivisitazione dei nostri riti. Un programma più snello e mirato non vuol dire più povero; affidare al gusto degli spettatori la scelta del miglior film e quindi l’attribuzione del Leone Nero significa accogliere un’innovazione che quest’anno ha coinvolto molti dei maggiori festival italiani e rendere più direttamente coinvolto il nostro pubblico. E pur nella forzata ricerca di formule nuove, tutti i temi del noir si affollano ugualmente: nei libri e nei film, tra gli autori che vengono ad incontrarci e i filmmaker che ci raccontano i loro progetti. Dalle spie che restano anche quando cadono i muri, agli investigatori che non conoscono limiti geografici né fisici, dalla follia del male che pervade le nostre città, alle passioni che non si spengono, anche in tempi di crisi. Ed ecco che la sfida sta tutta nell’immagine del festival disegnata da Guido Manuli: il passato è misterioso, il presente cosparso di indizi delittuosi, il futuro è buio pesto, ma noi siamo sempre quelli con l’impermeabile e le mani in tasca, attenti a scrutare i segnali per terra e in cielo per capire “chi è stato”…
 
 
 
Dedichiamo quest'edizione del Courmayeur Noir in Festival ai nostri due amici 
 
Giorgio Faletti a Claudio G. Fava.