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Luca Svizzeretto
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Anno di produzione 2016

SPLIT I 24 VOLTI DEL TERRORE, SECONDO SHYAMALAN

Pubblicato il 22/01/2017
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Un film di M. Night Shyamalan. Con James McAvoy, Anya Taylor-Joy, Haley Lu Richardson, Jessica Sula, Betty Buckley, Sebastian Arcelus, Izzie Coffey, Brad William Henke, Neal Huff, M. Night Shyamalan

SPLIT  I 24 VOLTI DEL TERRORE, SECONDO SHYAMALAN DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A LOS ANGELES

La carriera di M. Night Shyamalan è passata tra alti e bassi, dagli esordi che avevano fatto gridare al nuovo Spielberg fino ai lavori più recenti che hanno fatto aumentare il numero dei detrattori. Split è al tempo stesso un ritorno ai fasti di un tempo e ancora ad un passo dall’essere considerato riuscito appieno. È come se sotto la superficie ci fosse un film migliore che tenta di uscire, ma fatica a venir fuori. Alla base della storia, ben ancorata nella realtà, c’è il rapimento di tre ragazze da parte di uno squilibrato dalla personalità multipla, il quale le segrega in uno scantinato, minacciandole dell’arrivo di un mostro, 'la bestia' come viene definito, che altro non è che l’ennesima personalità inespressa. La trama ha anche connotazioni lievemente sovrannaturali: il cambio di personalità influisce su una certa capacità di trasformazione fisica, che trova significato quando la storia raggiunge il suo compimento. Nel corso della narrazione si viene a conoscenza anche del passato di una delle tre ragazze, la più introversa ma anche la più scaltra, che riaffiora in flashback e che lascia intendere come non sia la prima volta che la giovane abbia a che fare con qualcosa di malvagio.
James McAvoy si assume la responsabilità di dare corpo e forma alla visione di Shyamalan calandosi in uno di quei ruoli che fanno felici gli attori. Dovendo ritrarre multiple personalità, McAvoy ha la libertà di dar sfogo alla propria fantasia, di spaziare tra diverse interpretazioni, che vanno aldilà del trucco e costumi. Bastano semplici tic ed espressioni facciali, che tanto semplici poi non sono, a dar una connotazione univoca ad ognuno dei personaggi. È un film che cuoce a fuoco lento, come si suol dire, quello che manca forse è un pizzico di tensione in più. Dal cineasta indo-americano il pubblico si aspetta sempre una grande rivelazione finale, che arrivi o meno non dovrebbe distogliere dal film nel suo complesso, qui c’è in una postilla finale, in parte disgiunta dal resto, ma che conferisce un senso diverso all’intera vicenda e che potrebbe porre le basi ad una saga futura. Seppur non sia particolarmente originale, è sicuramente un solido tassello nella filmografia del regista, con quello shock finale che farà felici i nostalgici.


Link:
»http://www.splitmovie.com/