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Luca Svizzeretto
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Anno di produzione 2020

THE HUNT (2020) MA COS’È LA DESTRA, MA COS’È LA SINISTRA

Pubblicato il 24/03/2020
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Un film di Craig Zobel. Con Emma Roberts, Betty Gilpin, Ike Barinholtz, Ethan Suplee, Wayne Duvall, Christopher Berry, Sturgill Simpson, Kate Nowlin, Reed Birney, Hilary Swank

THE HUNT (2020)  MA COS’È LA DESTRA, MA COS’È LA SINISTRA DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A LOS ANGELES

Quello che doveva essere un semplice horror targato Blumhouse senza tante aspirazioni è diventato un caso mediatico nel momento in cui, ancora prima dell’uscita nelle sale, è stato bersaglio delle ire del Presidente Trump su Twitter. La trama immagina un plausibile scenario futuro in cui una élite di progressisti rapisce un gruppo di conservatori, poco colti, amanti delle armi e trumpiani convinti e li cala a loro insaputa in un villaggio fittizio, definito La Tenuta, dove diventano preda. È una vera e propria caccia, come quella che si farebbe agli animali selvatici.

L’intento è quello di presentare i due estremi e di fare una critica a due correnti di pensiero che vedono il divario tra i cittadini americani allargarsi sempre più. Il sottotesto socio-politico va però a farsi benedire dopo i primi cinque minuti, quando risulta evidente come il vero interesse del film sia quello di suscitare la risata isterica, dalla violenza da cartone animato a personaggi tagliati con l’accetta, a dialoghi stereotipati. La satira professata è in realtà solo lo spunto per un horror di serie B che non si prende sul serio e manca di una presa di posizione. Il co-sceneggiatore (insieme a Nick Cuse) è Damon Lindelof, l’autore del Watchmen televisivo e di Lost, uno che ha sempre realizzato opere interessantissime, questa volta tuttavia opta per un tono più leggero. Forse anche a causa dell’assurdità della premessa, si ricordi infatti che l’idea è nata dalle teorie di complotto su internet, in particolare quella del pizzagate che aveva colpito Hillary Clinton. Avremmo sinceramente preferito che Lindelof si schierasse, rendesse noto nel corso del film da che parte stare, anche a scapito di perdere una fetta di pubblico.
Ci sono elementi positivi, sequenze ben orchestrate e imprevedibili (non si risparmia nessuno, neanche i nomi da cartellone), è il concetto che, ridotto all’osso, di certo non è una novità (si pensi a Cube o Saw.) Tanto rumore per nulla? A livello sociologico sicuro. Infine non possiamo non tessere le lodi di Betty Gilpin, la quale si cala anima e corpo nel personaggio e dimostra come si può stare né a destra né a sinistra, ma usare semplicemente il cervello. Splatter e ilarità non guastano.




Link:
»http://www.thehunt.movie